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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Lega: "Banca e Fondazione, una crisi nata da una politica sbagliata"

Il Carroccio sottolinea le acquisizione errate e sovrastimate

SIENA. «Quanto sta interessando la Banca MPS, e di conseguenza la Fondazione MPS, in questi giorni era più che prevedibile. Il bilancio in rosso e il rischio fisco sono solo il risultato di una politica sbagliata e di acquisizioni sbagliate e sovrastimate (vedi la Banca del Salento e l’Antonveneta). Ora il Monte ha raschiato il fondo e ci auguriamo che non trascini dietro anche la città. Il rischio è comunque una realtà. Ad oggi, l’aumento di capitale non servirebbe a nulla, anche perché servirà solo per pagare i Tremonti Bond, cioè gli aiuti di Stato che per la prima volta il Monte è stato costretto a chiedere, e non a far ripartire la Banca. Un aumento di capitale che, oltretutto, rischia di essere di fatto annullato perché sulla nostra Banca pesano 1 miliardo di euro di sanzioni fiscali (come riportato sui quotidiani nazionali, economici e non, nei giorni scorsi… dove si trovano questi soldi?) ed un’indagine della Consob nata dall’impairment test sugli avviamenti (sopravvalutati in bilancio) pagati per Antonveneta e Biverbanca, pagate scelleratamente il triplo del loro valore. Ormai, il Monte è una banca che non ha più liquidità per fare banca.

Mussari, Vigni, Mancini, Bezzini, Ceccuzzi hanno decretato la fine della Banca (che è ai minimi storici, è costretta a ricorrere agli aiuti di Stato ed a fare un altro inutile aumento di capitale nel giro di poco tempo, è nei guai per il fisco), della Fondazione (che non ha più nemmeno gli spiccioli) e, di conseguenza, della città di Siena (che rischia di perdere anche le poche cose buone rimaste): è l’ora che i senesi se ne rendano conto e inizino ad occuparsi delle cose più importanti per la collettività e per il futuro delle proprie generazioni, anziché pensare a cose piacevoli, ma, nell’attuale situazione, sicuramente secondarie (Palio, scudetto della Mens Sana, promozione del Siena calcio in serie A, i “panem et circenses” dei latini…).Così facendo, “lorsignori” non hanno mai approntato un “piano B”, un’uscita di sicurezza, né hanno mai accettato la minima critica o perplessità, a causa del delirio di onnipotenza dato dall’autoreferenzialità portata all’estremo. Adesso, progetti che tre anni fa risolvevano la situazione (come, ad esempio, l’azionariato diretto e diffuso dei dipendenti, l’uso del loro TFR, ecc…) non bastano più.

Come Lega Nord annunciamo, fin da oggi, l’intenzione di presentare, in occasione del Consiglio Provinciale del prossimo venerdì, un ordine del giorno sulla situazione di Rocca Salimbeni e della Fondazione. Vedremo come avrà intenzione di reagire la maggioranza di centrosinistra, che già in Consiglio comunale a Siena, lo scorso martedì, ha preferito fare finta di niente. La Lega reputa necessario iniziare un percorso nuovo, che coinvolga tutta la città e consenta di riportare a Siena quel “buongoverno” oggi del tutto smarrito, augurandosi che non esistano già accordi in campo nazionale che prevedano l’acquisizione della Banca MPS da parte di altri Istituti nazionali o internazionali».

Lega Nord Toscana – segreteria provinciale di Siena

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