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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Le Bcc decidano in serenità l’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo

La Federazione Toscana "La scelta non va strumentalizzata"

FIRENZE. La Federazione Toscana delle BCC, alla quale appartengono 16 banche di credito cooperativo aventi sede nel territorio della Regione, precisa che il tema delle sovrapposizioni territoriali delle agenzie – e della relativa razionalizzazione – appare in questa fase del tutto improprio nelle considerazioni che dovranno guidare la scelta di orientamento delle BCC sul Gruppo Bancario Cooperativo cui aderire.

Nel percorso di avvicinamento verso le Assemblee annuali delle BCC toscane, che si celebreranno nelle prossime settimane, sono apparse su organi di stampa locale dichiarazioni e considerazioni secondo le quali le delibere di orientamento che andranno adottate dovranno tener conto anche delle prospettive occupazionali

I Consigli di amministrazione delle BCC toscane che hanno scelto di aderire al Gruppo bancario Iccrea e che hanno sportelli in sovrapposizione si sono naturalmente poste anche il problema della salvaguardia dei posti di lavoro. Nel Piano industriale elaborato dal Gruppo Bancario Iccrea viene precisato che non sono previste variazioni di sorta qualora una pluralità di banche di credito cooperativo aderenti ad esso dispongano di filiali insediate in Comuni sopra i 15 mila abitanti. Solo in presenza di sovrapposizioni in Comuni più piccoli, nei quali non sia possibile raggiungere o mantenere condizioni di equilibrio economico per tutte le filiali, sono previste azioni condivise di specializzazione o di trasferimento della filiale. Lvicinanza geografica tra le filiali non è considerata, di per sé, specie nei Comuni più grandi e nelle città, un elemento problematico

Tali considerazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali valgono anche per Cassa Centrale Banca.

Questa precisazione viene fornita al fine di contribuire a creare un clima di serenità attorno alle scelte di orientamento che le assemblee delle BCC dovranno assumere nelle prossime settimane. La Federazione Toscana considera da sempre una priorità e ribadisce la ferma volontà di mantenere i presìdi toscani attualmente esistenti del Credito Cooperativo, obiettivo che si può raggiungere solo mantenendo i livelli occupazionali e innalzando ulteriormente la professionalità di quanti lavorano nelle nostre cooperative bancarie.

La Federazione Toscana sottolinea ancora una volta come la costituzione di un Gruppo Bancario Cooperativo unico a livello nazionale o almeno la scelta di aderire ad un medesimo Gruppo a livello regionale, sarebbe stata, e lo è ancora, l’opzione strategica più appropriata in termini di ulteriore efficienza, innovazione benefici per chi vive e lavora nei nostri territori. La capacità di servizio alle comunità, sempre più competitivo e innovativo, resta tuttavia l’unico e reale scopo del sistema della cooperazione del credito, nata per contribuire ad uno sviluppo inclusivo e per promuovere la costruzione del bene comune nel lungo periodo.

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