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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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L’alba del PD secondo Alessandro Masi

Il sindaco racconta a modo suo i primi passi della nuova fase

SIENA. All’indomani del confronto congressuale ebbi a dire che non si era trattato di un “palio”, semmai di un “masgalano”: ogni tesi congressuale aveva avuto infatti la responsabilità di contribuire al progresso del Partito democratico e in questa delicata fase della nostra storia si era affermata quella che aveva interpretato meglio questo obbiettivo tra la gente.

All’indomani della elezione del nostro segretario nazionale, Matteo Renzi, cui si è in questo modo riconosciuta l’energia dell’ultima vera possibilità per la nostra generazione di proporre una sintesi autentica ed un passo in avanti per tutti, si è aperta una fase nuova, quella di tradurre il cambiamento in fatti concreti per garantire scelte nette di questa comunità politica.

Oggi si sono fatti i primi passi. Lo stile di Matteo Renzi spariglia ed è in grado di catalizzare forze sufficienti per un cambiamento vero; bisogna però impegnarci tutti ad accompagnarlo con i valori. Ammodernare la sinistra allargandola al centro non è un’operazione sufficiente per governare una riforma vera dell’Italia, là dove si pensi di limitarsi ad intercettare solo il populismo del momento. Anche chi è arrabbiato e deluso per la deriva rappresentativa dei partiti degli ultimi anni è comunque alla ricerca di un riferimento migliore, non è disposto a perdersi in un semplice qualunquismo in questi venti di crisi: così, è forte il bisogno di solidità su cui appoggiare il naturale timore del cambiamento. E questa sostanza può essere rappresentata proprio dai valori, dalle forze giovani e dalle esperienze che si sono comunque confrontate negli ultimi mesi dentro il Pd sull’idea di partito e sull’idea di Paese. Questo la gente l’ha capito perfettamente ed è proprio per questo che oggi il PD è un riferimento per la nostra comunità nazionale, che ci dà così la sua ultima possibilità di fiducia.

Non è escluso che il percorso sia ancora fitto di sofferenze, perché in qualche modo bisogna pur morire per rinascere. Ma se ognuno concorrerà a costruire proposte e soluzioni con il senso di responsabilità di migliorare davvero le cose e non solo per essere semplicemente scelti per provare ad andare a migliorarle, allora spunterà l’alba e si dissolverà il buio dell’incertezza.

Ognuno allora porti la forza delle proprie idee ed il cuore delle proprie convinzioni: se ci sforzeremo tutti, nelle differenti sensibilità, di produrre insieme sintesi avanzate per i nostri cittadini, anche a Siena potremo farcela.

Per chi scrive queste poche riflessioni si avvia alla conclusione un’esperienza importante della propria vita, quella di sindaco di Sovicille, e quella di riferimento nell’area congressuale di Gianni Cuperlo, mentre continuerò a mettere a disposizione il mio impegno nel nuovo Partito democratico.

Alessandro Masi

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