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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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La lista delle banche “too big to fail”

La vigilanza europea ha invece aggiornato la lista della banche sotto controllo, come Mps

BASILEA. E’ stata pubblicata la nuova lista delle banche sistemiche mondiali (global systemically important banks  o G-SIBs).

Il Financial Stability Board, con la consulenza del Comitato di Basilea, sulla base dei bilanci delle banche a fine 2015 ha stilato la lista delle banche sistemiche mondiali, quelle 30 a cui vengono chieste maggiori cautele e requisiti più stringenti di capitale e patrimonializzazione, perché potrebbero comportare rischi sistemici a una o più economie e che sono quindi troppo grandi per fallire.

La classificazione delle banche è fatta in “5 fasce”: la fascia più bassa richiede un surplus di capitale solo dell’1%, che aumenta al 2,5% nella fascia 4 ed al 3,5% nella fascia 5. Fra le italiane figura solo Unicredit, che appartiene alla classe più bassa, mentre nella quinta fascia non c’è alcuna banca. La più “popolata” è la quarta fascia che comprende Citigroup e JP Morgan Chase, Goldman Sachs e, fra le europee, Barclays e Credit Suisse. Nella fascia 3 vi sono Bank of America, Bnp Paribas, Deutsche Bank e HSBC.

La vigilanza europea ha aggiornato la lista delle banche sottoposte a controllo: esce Mediolanum e restano Carige, MPS, Banco Popolare, BPER, BPM, Popolare Sondrio, Popolare Vicenza, Barclays, Credem, Iccrea, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Unicredit, UBI e Veneto Banca.

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