Riconosciuta la legittimità della legge regionale
ROMA. Sui suoi canali social il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani commenta la sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso del governo contro la legge regionale sul suicidio medicalmente assistito.

Eugenio Giani (Foto di Augusto Mattioli)
“La Corte costituzionale riconosce alla Toscana la legittimità di legiferare sul fine vita. È un passaggio storico e un risultato politico chiaro. La Consulta conferma il lavoro fatto dalla Regione Toscana, in una fase in cui lo Stato è rimasto fermo, nonostante l’invito esplicito della stessa Corte a intervenire già dal 2019. Di fronte a questa assenza, la Toscana non si è tirata indietro. Siamo stati la prima Regione ad assumerci questa responsabilità, mentre il Governo chiedeva addirittura l’abrogazione della nostra legge. La sentenza dice una cosa netta: le Regioni possono e devono fare la loro parte quando sono in gioco diritti, dignità e tutele delle persone. Ora andiamo avanti, nel rispetto delle indicazioni della Corte, per rafforzare una legge che mette al centro la sanità pubblica, la responsabilità istituzionale e l’umanità. La Toscana ha indicato una strada. Sul fine vita continueremo a percorrerla, con coraggio e serietà”. Lo scrive s






