Mancini sempre alla ricerca di denaro per le erogazioni e i debiti

di Red
SIENA. Venerdì 27 era giorno epocale per banca Monte dei Paschi, alle prese con l’elezione assembleare del Consiglio di Amministrazione del prossimo triennio. Il neo presidente Profumo si era presentato piuttosto male. Già, perché aver sbandierato il proposito di lavorare gratis in Rocca Salimbeni nelle prime ore del mattino puzzava di populismo. Chi avrebbe creduto che lo faceva per nulla il presidente del Monte dei Paschi?
In effetti, poi l’assemblea il compenso glielo ha determinato, a lui come ai consiglieri eletti, decurtato rispetto al CdA precedente del 20%, come si pensava nei giorni scorsi e Mancini ha chiesto in apertura assembleare nel suo intervento. Lui, caparbio, ha rifiutato l’offerta ma il compenso lordo da 500.000,00 euro annui l’hanno deliberato lo stesso. Considerato che se uno lavora non si capisce perché non debba essere pagato (anche se Profumo nell’occupazione in banca precedente era venuto via con 40 milioni di buonuscita, problemi per sbarcare il lunario zero), lavorare gratis potrebbe precostituire la scusa per qualsiasi comportamento futuro non ortodosso del neopresidente.
Tutto concordato, votazione con percentuali bulgare, il CdA uscente ha superato con disinvolta indifferenza la discussione di bilancio e archiviando un fardello di 4,6 miliardi di euro di perdite.
Così ci è sembrato di leggere nella nota anticipatrice del dimissionato Francesco Gaetano Caltagirone di ieri: “Sono dispiaciuto di uscire dopo nove anni da un posto a cui ero affezionato. Le persone che stanno per arrivare sono di grande valore e faccio loro i miei migliori auguri. Le risorse in Mps sono state in gran parte investite nel 2003. La finanza è fatta così. Sono nove anni che quella posta c’è ed è andata bene a tutti. Quando ha cominciato a perdere (finito di perdere: era ai minimi storici, ndr) è stata smobilizzata e non c’è mai stata una critica dell’Assemblea sulla partecipazione. Non mi sento di dare responsabilità a nessuno”. Compreso se stesso, ovviamente.
Dimostrando un coraggio e una chiarezza inattese, Gabriello Mancini ha detto che il piano industriale è obsoleto e che la banca deve ritornare subito a distribuire dividendi: e non sono mancate le risate. Mussari si stava congedando con una descrizione strappalacrime della crisi che gli faceva rinunciare “coram populo” alla liquidazione e il presidente della Fondazione avanti a chiedere quattrini!
Oltre a dispensare perle di saggezza quali: “La Fondazione manterrà un ruolo centrale nella banca”, “vendere asset non strategici per rimborsare i Tremonti bond (MPS ha 1,9 miliardi di euro di asset da monetizzare?, ndr)”, “escludo nuovi aumenti di capitale”, “le ingenti svalutazioni del bilancio 2011 su avviamenti, sopra ricordate, fanno tuttavia ritenere che non tutto sia andato nel senso a suo tempo voluto, o sperato”.
Mancini ha chiesto anche il rispetto delle “basilari regole di sana e prudente gestione”, ma forse sarebbe il caso di fare anche un po’ di autocritica:, se avesse preteso queste regole quando c’era da comprare Antonveneta avrebbe fatto miglior figura e noi oggi parleremmo di quanto grande e bella sia la banca dei senesi, e di come è stata ben guidata.
Viola ha replicato: “La revisione del piano industriale vuole confermare e rafforzare quello che è il modello di banca di territorio che ha caratterizzato il Monte dei Paschi nel corso degli anni. Per quanto riguarda la qualità della clientela, abbiamo una segmentazione che vede una concentrazione importante della banca sulla clientela privata e sulle piccole e medie imprese che costituiscono l’asse portante della banca lo saranno anche in futuro”.
L’assemblea di MPS ha deliberato sulla fusione per incorporazione di Agrisviluppo Spa (finanziaria mantovana) e Ulisse2 Spa (finanziaria milanese): due consigli di amministrazione risparmiati, una vera boccata d’ossigeno.
Infine la borsa: superata in mattinata la notizia del downgrade che Standard & Poor’s aveva rifilato alla Spagna, le contrattazioni sono passate in positivo, con lo spread in calo a 390 punti base e il titolo MPS miglior protagonista di giornata, con un netto +7,54% a euro 0,264 di buon auspicio per la nuova gestione in Rocca Salimbeni del tandem Profumo-Viola.