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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Intercity e Sr 326: due mozioni del Pd in Consiglio Provinciale

SIENA. Difesa dei diritti dei pendolari, miglioramento del trasporto ferroviario e realizzazione della Sp 326. Sono questi i temi contenuti nelle due mozioni che saranno presentate dal gruppo del Partito democratico nella seduta del consiglio provinciale di venerdì (20 novembre).

Odg su treni Intercity. “Con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale – afferma Marco Nasorri, capogruppo Pd in consiglio provinciale – esiste la minaccia di ulteriori tagli di Intercity o di uno spostamento di treni sulla linea lenta, con partenza e arrivo alla stazione Tiburtina invece che a Termini. Questo peggiorerebbe la qualità del servizio e i tempi di percorrenza, accrescendo ulteriormente i disagi per i pendolari. Per questi motivi, chiediamo al governo, attraverso il consiglio provinciale, un reale impegno per tutelare il diritto alla mobilità di migliaia di pendolari e di utenti che ogni giorno utilizzano il treno per i loro spostamenti e il rispetto della risoluzione approvata lo scorso febbraio dalla Commissione Trasporti della Camera. Quest’ultima impegnava l’esecutivo a intraprendere tutte le iniziative necessarie per assicurare, per gli anni 2010 e 2011, l'attuale frequenza e gli stessi tempi di percorrenza tra Firenze e Roma, garantendone il passaggio sulla linea direttissima Firenze-Roma. Il mantenimento di questi impegni – aggiunge Nasorri – permetterebbe anche di scongiurare il rischio di marginalità di alcuni territori e di tutelare il diritto alla mobilità dei milioni di pendolari”.

La Sp 326. Nell’ordine del giorno il Pd ripercorre l’iter per la realizzazione della strada.Allo stato attuale – si legge nel documento – la Provincia ha stanziato oltre 33 milioni di euro ed è impegnata nel portare avanti l’opera di ammodernamento della Sp 326. Il primo lotto, che comprende la rotatoria nell’uscita autostradale A1 di Bettolle e la variante esterna all’abitato di Torrita di Siena, è in fase di ultimazione; il secondo lotto, nel tratto fra Bettolle e Torrita, è in fase di progettazione esecutiva mentre per il terzo lotto, la variante di Acquaviva, è in corso la progettazione definitiva. Il quarto lotto, nel tratto fra Salcheto e Tre Berte, è stata stipulata una convenzione con RFI per il superamento dell’abitato di Salcheto e la soppressione di un passaggio a livello.

L’ordine del giorno – spiega Nasorri – nasce con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sulla realizzazione della variante ad un’arteria fondamentale per il sistema viario della Valdichiana. L’intervento, negli ultimi anni, è stato segnato da numerose difficoltà e complessità che hanno ritardato la conclusione dei lavori. Su queste basi – aggiunge il capogruppo Pd – chiediamo al presidente della Provincia e alla sua giunta di prevedere l’ampliamento della variante alla Sp 326 fino all’altezza del bivio “della croce” nel Comune di Chiusi e di predisporre interventi di manutenzione e idonea segnaletica nei tratti non immediatamente interessati dai lavori, al fine di migliorare la sicurezza lungo i centri abitati”.

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