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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Insieme per dire Sì alla riforma della Giustizia”

I 9 comitati civici invitano ad un incontro pubblico giovedì 19 marzo, dalle 17 presso la sala conferenze della Tuberosa

SIENA. I 9 Comitati Civici per il SÌ di Siena invitano tutta la cittadinanza a ritrovarsi a pochi giorni dal voto referendario del 22-23 marzo per confermare il comune e unanime SÌ alla riforma dell’ordinamento giudiziario. Si tratta di una opportunità irripetibile per rendere la giustizia più giusta, per allontanare dai giudici da ogni improprio condizionamento e restituire così la fiducia dei cittadini nella fondamentale azione della Magistratura.

Il Coordinamento dei Comitati per Sì di Siena invita quindi cittadine e cittadini all’incontro pubblico che si terrà a Siena giovedì 19 marzo, dalle ore 17 presso la Sala Conferenze della Tuberosa, Vicolo di Vallepiatta 10.

L’incontro avrà il seguente programma:

    • Saluto dei referenti dei Comitati (Cecilia Collini, Pamela Fatighenti, Mirko Mecacci, Marco Nencini, Angelo Raffaelli, Michela Rossi, Massimo Rossi, Beniamino Valerio Schiavone, Davide Vivaldi)
  • Intervento del dott. Giacomo Rocchi, Magistrato, Presidente Prima Sez. Penale Corte di Cassazione “Comitato Sì Riforma”

Si richiede copertura giornalistica.

Comitato Avanti è SI

Comitati Civici per un Giusto Sì

Giovani Avvocati per il Sì

Comitato Nazionale Cittadini per il Si

Comitato Camere Penali per il Sì

Comitato Sì Votiamo coSì

Comitato Giustizia Sì

Comitato Progetto Sì

Comitato Siena Riforma

 

SI ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE E ALLO SDOPPIAMENTO DEI CSM: per ribilanciare i poteri tra accusa e difesa e avere un giudice veramente neutrale

SI ALL’ALTA CORTE DISCIPLINARE: per fare in modo che i magistrati siano giudicati per i loro errori in maniera equa ed efficace, come è giusto che sia per un compito così delicato come quello del magistrato

SI AL SORTEGGIO DEI MEMBRI DEI CSM E DELL’ALTA CORTE DISCIPLINARE: per avere organismi di valutazione dei magistrati non condizionati o condizionabili da logiche di appartenenza politica 

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