Visto l'andazzo decismente negativo della stagione estiva – il maltempo inoltrato fino alla fine di giugno ci ha messo la sua parte – in molti speravano in un periodo di saldi che potesse incoraggiare all'acquisto.
Nessun quadro da "profondo rosso" dichiara Confesercenti: il quadro non è incoraggiante ma almeno si può leggere in ripresa.
La rilevazione a campione condotta dal'associazione di categoria, a Siena e provincia, evidenzia un giudizio positivo per la metà degli interpellati: il 30 per cento di loro considera “buono” l’andamento delle svendite fino a questo momento, valutazione che diventa “molto buona” per 2 commercianti su 10. Il numero di negozi che si dicono invece insoddisfatti equivale a quello degli ‘astenuti’, ovvero color che hanno preferito non effettuare i saldi (10 per cento).
Confrontando i saldi estivi 2008 con quelli di un anno fa, la maggior parte degli interpellati (4 su 10) li considerano “uguali”, mentre un altro 30 per cento esprime un giudizio migliorativo.
La visione complessiva non varia passando dal sud al nord del territorio senese; emerge semmai una maggiore soddisfazione tra i negozi di calzature, ed uno scontento più marcato in alcuni dei negozi di articoli sportivi. La percentuale media di sconto è compresa tra il 35 ed il 40%: più di un esercente registra una concentrazione di acquisti sui capi a metà prezzo, quando questo è praticato. In molti casi, il “picco” di acquisti è stato registrato nei primissimi giorni di svendita, per poi calare gradualmente.
“Il quadro non è idilliaco, ma neppure marcatamente negativo come fino a qualche settimana fa – commenta il responsabile Commercio di Confesercenti Siena, Mario Stolzi – del resto sui saldi questa volta c’era un’aspettativa maggiore del solito, tenendo conto del brutto tempo che aveva caratterizzato l’inizio dell’estate. Ciò deve indurci ad usare prudenza nella valutazione in prospettiva di queste indicazioni; l’abbigliamento resta uno dei settori maggiormente esposti alla contrazione dei consumi che è in atto in Italia, anche perché certe ‘zavorre normative’ come la sovrastima delle rimanenze di magazzino, non sono state rimosse. Sarebbe illusorio pensare che qualche settimana possa risollevare un’intera stagione. Il mese di settembre sarà la prima occasione di verifica della situazione”.




