Il segretario provinciale della Lega s'indigna

SIENA – È bastato l’annuncio del governo Renzi di prendere in esame l’ipotesi di nazionalizzazione dell’Ilva di Taranto per suscitare la reazione indignata del segretario provinciale della Lega Nord Riccardo Galligani. “Se per l’Ilva la nazionalizzazione a termine è una soluzione da valutare, non capiamo perché la stessa ipotesi non sia mai stata presa in considerazione per MPS, nonostante già ai tempi di Monti avessimo prospettato ed auspicato tale soluzione come l’unica che avrebbe potuto salvaguardare sia la banca che i livelli occupazionali.” Spiega Galligani che attacca il governo Renzi: “Nei giorni scorsi il premier Renzi ha detto che l’Italia riparte se riparte il Sud. Non si sa da che parte di Mondo stia Renzi, perché scommettere di far ripartire nell’immediato il Paese partendo dal deserto produttivo sembra impresa alquanto ardua. Il nostro territorio vive una crisi profonda e merita gli stessi diritti e lo stesso rispetto di Taranto.” Mentre sulla politica locale il commento è laconico: “Ci duole constatare che il PD senese non abbia più un grande ascendente nella politica che conta. Una decadenza che si riflette inevitabilmente su tutto il territorio.” Il riferimento è chiaramente alle vicende MPS, alle richieste inascoltate sulla stazione TAV di Chiusi, al mancato riconoscimento del riconoscimento del distretto del camper e a tanti altri obiettivi mancati da parte del PD locale.