"Gli accordi tra Comune e Invitalia devono essere efficaci"
SIENA. “Nonostante i percorsi istituzionali avviati e le interlocuzioni in corso sul futuro dello stabilimento Beko di Siena, non esistono ad oggi prospettive industriali certe per il sito di viale Toselli. Nel frattempo, il territorio ha già pagato un prezzo altissimo: circa 140 posti di lavoro su 300 sono andati perduti, in un contesto segnato da prolungata incertezza e dall’assenza di un piano industriale definito.
Per questo ho depositato un’interrogazione al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, chiedendo quali garanzie concrete il governo intenda mettere in campo. accordi tra Comune di Siena e Invitalia sono stati annunciati come soluzione certa ed efficace, ma da soli non bastano, se non accompagnati da impegni chiari su tempi, investimenti produttivi e tutela dell’occupazione. Come Partito democratico continueremo a seguire con attenzione questa vicenda e vigileremo, affinché l’intervento pubblico non si limiti a una soluzione formale, ma apra davvero la strada a una reindustrializzazione credibile e a nuove prospettive di lavoro stabile per il territorio”.
Emiliano Fossi, deputato dem e segretario Pd della Toscana, ha spiegato che l’interrogazione è stata sottoscritta anche da Arturo Scotto, Marco Simiani e Laura Boldrini.



