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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Fossi e Lio (PD): “Mps: Meloni riconosce un tema posto da Siena”

Ora servono garanzie concrete

ROMA. “Le parole della presidente Meloni segnano un passaggio che registriamo con attenzione: anche la presidente del Consiglio riconosce oggi che Monte dei Paschi non deve essere smembrata e non deve perdere nome e identità. È una questione che Siena e la Toscana stanno ponendo da settimane e sulla quale le istituzioni del territorio hanno costruito una posizione unitaria. Adesso occorre dare contenuto concreto a queste affermazioni”. Lo dichiarano il segretario del PD Toscana Emiliano Fossi e la vicesegretaria Stefania Lio, commentando le dichiarazioni della presidente del Consiglio sul futuro di MPS.

“Il punto non è interferire nelle dinamiche di mercato, ma assumersi le responsabilità che spettano alla politica quando sono in gioco interessi economici e sociali di questa portata – afferma Fossi -. Il Governo è stato chiamato a confrontarsi su questo dalle istituzioni toscane e lo abbiamo fatto anche in Parlamento con le interrogazioni presentate dai deputati e senatori toscani. L’incontro del 20 agosto con il ministro Giorgetti sarà quindi un passaggio importante: ci aspettiamo che il Governo chiarisca cosa significhi concretamente non smembrare MPS e quali garanzie intenda assicurare rispetto all’operazione in corso. Le parole della Presidente del Consiglio rendono questa richiesta ancora più urgente”.

“Per noi non smembrare il Monte significa andare oltre la sola conservazione del nome – sottolinea Lio -. Significa tutelare l’occupazione e le professionalità, mantenere a Siena le funzioni strategiche e direzionali e salvaguardare una presenza significativa della rete delle filiali. Monte dei Paschi è un patrimonio storico di Siena, ma è anche un asset fondamentale per l’economia della Toscana e un presidio bancario importante per tutto il Centro Italia. La presenza sui territori significa accesso al credito, conoscenza del tessuto economico e rapporto diretto con famiglie, piccole e medie imprese, agricoltura e Terzo settore. È questo patrimonio, industriale e non soltanto identitario, che deve essere preservato”.

“Siena e la Toscana hanno indicato queste priorità prima delle dichiarazioni di oggi e lo hanno fatto attraverso un lavoro istituzionale ampio e unitario – concludono Fossi e Lio -. Se nei prossimi giorni matureranno novità capaci di rafforzare l’integrità della banca, il lavoro e il suo radicamento, saranno valutate nel merito e senza pregiudizi. Il confronto con il ministro Giorgetti e, successivamente, il Consiglio comunale straordinario di Siena del 2 settembre saranno occasioni importanti per verificare gli sviluppi e la concretezza degli impegni. È su questi risultati, non sulle dichiarazioni, che misureremo il percorso che abbiamo davanti”.

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