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Enrico Tucci si candida a sindaco di Siena

Lasciato il PdL si presenta con Siena C'è

di Augusto Mattioli

SIENA. Primarie per il centro destra. Nella conferenza stampa nella quale ha lanciato la sua candidatura a sindaco con la lista civica Siena c’è  per le prossime amministrative, Enrico Tucci ha proposto le primarie per la scelta del candidato della variegatissima area del centrodestra senese, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicale associazioni politico-culturali. Un quadro che da l’idea di una forte divisione di quest’area che in generale ha l’ambizione di porsi come alternativa all’attuale centro sinistra. La proposta di Tucci sembra essere un modo per accelerare il dibattito tra le componenti del centro destra senese  e arrivare ad una proposta comune  ponendosi come alternativa al centro sinistra. “Abbiamo in mente un candidato sindaco – si legge nel documento di illustrazione di Siena c’è – da offrire a servizio dell’alternativa, pronti in qualsiasi momento a porlo a confronto con altre personalità ma non saremo mai disponibili a sostenere un qualsiasi candidato, sia pure rispettabilissimo calato dall’alto”. Una sottolineatura che fa pensare alla discussa candidatura di Alessandro Nannini sponsorizzata dai palazzi romani del Pdl. Nel suo intervento di presentazione delle  linee programmatiche  della sua lista Tucci ha detto di ritenere “indispensabile” l’alternanza al governo della città  che “per essere valida ed efficace non può basarsi “ne sulla demagogia dell’antipolitica ne sulla pretesa di coloro che hanno partecipato  al sistema di potere  finora dominante  di proporsi come classe dirigente sua pure in veste civica”.  Non sono mancate anche dure critiche da parte dell’ex consigliere comunale al centro sinistra con tanto di nomi e cognomi.  A partire dall’ex sindaco Franco Ceccuzzi “della cui ricandidatura siamo rimasti sconcertati. E’ stato un sindaco sfacciatamente di parte e non di tutti”, per arrivare ai Monaci, all’ex sindaco Maurizio Cenni,  all’ex presidente di Banca Mps Giuseppe Mussari ed a quello della fondazione Gabriello Mancini, a suo dire politicamente responsabili degli attuali problemi della città. E già che c’era ha criticato anche “una non particolarmente incisiva opposizione”. Oltre  alle dure critiche  Tucci ha fatto proposte, ponendo l’esigenza che dopo le elezioni “si metta a regime  una capacità progettuale  che di concerto con la regione toscana  consenta di attrarre fondi” eche si colga l’occasione di Siena capitale europea della cultura 2019 per unire la città. “Non importa se non vinceremo –ha precisato, una volta tanto importante è partecipare, impegnarsi e scuotersi dal torpore”. Altri temi toccati la tutela del welfare sociale con risorse da reperire con attenzione ai risparmi, la sanità, il turismo da rilanciare, l’artigianato, l’edilizia dove dovrà esserci una forte selezione nel realizzare nuove costruzioni.

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