"Fermo no a un colpo alla scuola pubblica. Il ministro Valditara si fermi"
FIRENZE. “Un fermo no ai tagli alle autonomie scolastiche, che rischiano di compromettere l’equilibrio del sistema educativo pubblico e di penalizzare in modo particolare le aree interne, montane e periferiche della Toscana. Come gruppo Pd con una mozione presentata insieme ai gruppi di maggioranza in Consiglio regionale – Casa Riformista, Avs e Movimento 5 Stelle – impegniamo la Giunta regionale ad attivarsi nei confronti del Governo e del Ministero dell’Istruzione affinché, nell’adozione dei provvedimenti di dimensionamento della rete scolastica che verranno assunti dal Commissario per l’anno scolastico 2026/2027, siano presi in considerazione in modo puntuale e sostanziale i dati relativi alla popolazione scolastica effettiva, insieme alle specificità territoriali della Toscana. Chiediamo inoltre di ribadire in tutte le sedi una netta critica alla riduzione del numero delle autonomie scolastiche come strumento di razionalizzazione, evidenziandone gli effetti potenzialmente negativi sull’organizzazione del servizio scolastico, sulla qualità dell’offerta formativa e sull’occupazione. Allo stesso tempo, intendiamo rappresentare al Governo l’esigenza che le politiche in materia di dimensionamento scolastico tengano maggiormente conto delle istanze provenienti dalle Regioni, dagli enti locali e dalle componenti del sistema scolastico, per arrivare a scelte più condivise, sostenibili ed efficaci sul piano organizzativo. Siamo di fronte a una situazione grave per le scuole toscane, che rischiano di essere penalizzate da un dimensionamento costruito su stime della popolazione scolastica non aderenti ai dati reali e alle dinamiche dei territori. Il piano voluto dal ministro Valditara deve essere rivisto: una necessità che va nella direzione esattamente opposta rispetto al commissariamento imposto ad alcune Regioni, tra cui la Toscana”. È quanto dichiarano Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale, e Simona Querci, consigliera regionale Pd e componente della commissione diritto allo studio e formazione, presentando la mozione in merito al dimensionamento della rete scolastica in Toscana e alla recente determinazione di commissariamento adottata dal Governo.



