Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Crisi: la scuola ed i suoi problemi annosi

Se n'è parlato alla Festa del Pd

SIENA. Stabilità del personale e delle risorse, investimenti concreti nel sapere e in una scuola inclusiva, capace di garantire una formazione di qualità a tutti, senza distinzioni. E’ questa la “ricetta” del Partito democratico per difendere la scuola pubblica e farla tornare a essere un motore di sviluppo per il Paese, ribadita nel corso del dibattito sui tagli all’istruzione che si è svolto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 24 agosto alla Festa del Pd, in corso alla Fortezza Medicea di Siena. All’iniziativa, coordinata da Benedetta Granai, responsabile provinciale scuola Pd, hanno partecipato Francesca Puglisi, responsabile nazionale scuola Pd; Silvia Lazzeroni, assessore all’istruzione del Comune di Siena; Donato Montibello, responsabile regionale sapere Pd; Valeria Donato, presidente della Consulta degli studenti di Siena e Andrea Vignini, coordinatore provinciale della Federazione degli studenti di Siena. 

“Oggi – ha detto Francesca Puglisi – i giovani stanno pagando una crisi negata dal governo per oltre 3 anni. L’emergenza democratica colpisce il diritto allo studio e alla formazione di ogni individuo, passi fondamentali per costruire un’identità con cui affacciarsi nel mondo del lavoro. La scuola pubblica è un bene prezioso che tutti insieme dobbiamo tutelare da attacchi disfattisti. In quella che vorremmo, come Pd, c’è personale qualificato, stabilità di risorse su cui contare e un’equa distribuzione dei docenti, tenendo conto delle esigenze delle singole scuole e sviluppando buone pratiche già avviate in diverse parti d’Italia, a partire dalla Toscana. Qui, ad esempio, la Regione ha investito risorse proprie per garantire la sopravvivenza di numerose scuole materne messe a rischio dai tagli ai trasferimenti agli enti locali. Investimenti concreti nell’istruzione possono rimettere in moto lo sviluppo dell’Italia, contribuendo a sanare il divario in un Paese che viaggia a due velocità da quando è nato, 150 anni fa”.

Tutela della scuola pubblica e del diritto alla formazione per tutti gli individui, a partire dai bambini, hanno caratterizzato anche gli altri interventi della serata. “La scuola – ha detto Silvia Lazzeroni – è uno dei luoghi dove si forma l’identità di un individuo e merita maggiore rispetto. A Siena, come in altri comuni, i tagli del governo agli enti locali rischiano di colpire i servizi ai cittadini e, indirettamente, anche le scuole, anche se stiamo cercando di tutelare servizi essenziali con una grande attenzione a richieste ed esigenze dei cittadini senesi, compresi i piccoli utenti delle 6 scuole materne e dei 9 asili comunali. In vista di un futuro sempre più difficile sotto l’aspetto economico, riteniamo, però, fondamentale, continuare a fare sistema e investire in una crescente sinergia tra enti locali”.

“La strategia del governo – ha aggiunto Donato Montibello – è chiaramente quella di minare alla base la scuola pubblica, quando altri Paesi tagliano in tanti settori ad eccezione della scuola e della formazione, cardini dello sviluppo economico e sociale. Vorremmo maggiore chiarezza da parte del governo sul futuro della scuola pubblica e abbiamo bisogno del contributo di tutta la società per una reazione forte e unita che metta al primo posto il domani dei nostri giovani e, quindi, del nostro Paese”.

Gli stessi concetti sono stati ribaditi anche dai rappresentanti degli studenti. “Servirebbe una maggiore informazione rivolta ai ragazzi – ha detto Valeria Donato – per evitare che la difesa della scuola pubblica appaia frammentata e debole. Colgo l’occasione per ringraziare la Provincia di Siena per gli investimenti fatti nell’edilizia scolastica e il Pd per il sostegno dato a iniziative per la tutela del diritto a un’istruzione di qualità”. “Gli studenti vivono spesso la situazione della scuola pubblica con un senso di depressione e di impotenza, perché non trovano risposte concrete nell’interlocutore che hanno di fronte. Dobbiamo cambiare questa situazione e difendere maggiormente la scuola pubblica, prima che la protesta degeneri in esasperazione, con un carattere più forte e difficile da controllare”.

[banner_mobile]