"La Fondazione spieghi l'incarico a Vigni"
“Negli ultimi 15 anni – spiega l’associazione senese – Mussari è stato iscritto prima ai Ds e poi al Pd, ha partecipato alle riunioni dove sono state prese tutte le decisioni più importanti, è stato indicato con il sostegno dei Ds prima e del Pd poi alle cariche di presidente della Fondazione Mps e poi presidente di Banca Mps. E’ stato uno dei protagonisti della vita politica del maggiore partito del centrosinistra senese quando segretario provinciale dei Ds era Franco Ceccuzzi, successivamente divenuto segretario comunale di Siena del Pd”.
“Di fronte alle notizie sullo scandalo che sta interessando la Banca Mps – prosegue ‘Confronti’ – e sulla condotta dei vertici della Banca, è lecito attendersi che i Garanti prendano in esame la posizione di Mussari, per valutare se ricorrano i presupposti per l’espulsione dal partito e, nel caso valutare se esistano eventuali altre responsabilità all’interno del partito”.
“La Fondazione Mps apra un’inchiesta per verificare l’origine e la natura dell’incarico dato all’ex direttore generale di Banca Mps, Antonio Vigni, dopo la sua rimozione dalla Banca. Va verificato, in particolare, se per quella nomina ci furono pressioni da Comune e Provincia di Siena”. E’ quanto chiede l’associazione di Siena “Confronti”, di cui fanno parte anche iscritti al Partito democratico, in una lettera inviata alla Deputazione amministratrice della Fondazione Mps.
“Si è sempre data come notizia certificata – prosegue la lettera – che l’ex dg Vigni abbia iniziato un’attività di consulenza alla Fondazione Mps nel lasciare la Direzione della Banca Mps a dicembre 2011. Inizialmente fu detto retribuita ma in verità ‘gratuita’. Alla luce di quanto sta emergendo in questi giorni, con le indagini della magistratura che vedono coinvolto lo stesso Vigni, la Fondazione verifichi la vicenda riguardante quell’incarico. Occorre fare luce per verificare come nacque quella nomina e se abbiano avuto un ruolo o ci siano state eventuali pressioni da parte del Comune di Siena, allora guidato da Franco Ceccuzzi, e dalla Provincia di Siena, guidata da Simone Bezzini, per sostenere quella nomina. Comune e Provincia, infatti, sono come è noto gli enti nominanti di riferimento per la maggioranza della Deputazione generale della Fondazione Mps”.
“La Fondazione faccia chiarezza – conclude la lettera di ‘Confronti’ – per spiegare se l’incarico a Vigni abbia avuto dei costi diretti o indiretti, a quale scopo sia stato attribuito e in quali circostanze la Fondazione Mps si è avvalsa delle sue consulenze”.



