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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Confcommercio critica il centro commerciale ad Isola d’Arbia

Stefano-Bernardinidi Augusto Mattioli

SIENA. La Confcommercio non ci sta.  E definisce  l’area commerciale  ad Isola d’arbia che ha già provocato non poche polemiche per il modo in cui è stata fatta conoscere dal sindaco Valentini “un  disastro per la città e in totale  controtendenza rispetto a tutta la realtà regionale dove  la formula della grande distribuzione presenta elementi di crisi”.  Questa mattina a sparare ad alzo zero è stato il presidente dell’associazione Stefano Bernardini che ha criticato il metodo con cui la questione  è stata trattata fino ad oggi e il merito del progetto che a suo dire danneggia il settore del commercio a Siena. Che non sta attraversando un  periodo felice con la crisi. Sono lontani i tempi dell’introduzione dell’euro quando in mancanza di controlli seri qualcosa che costava mille lire era salito con l’euro a duemila. Il progetto di sviluppo di Isola d’Arbia, presentato al comune da alcuni imprenditori e commercialisti di  Siena e provincia riguarda il recupero delle aree dell’ex ultravox e ex nannini. Bernardini, che ha sottolineato come ufficialmente all’associazione  non è stato detto niente del progetto in questione, ha detto per l’area Nannini si prevederebbe  la demolizione di tutti i fabbricati esistenti e la ricostruzione di un centro commerciale di circa 11.200 mq di superficie coperta con superficie commerciale di circa 9200 mq che comprende un ipermercato alimentare di circa 4800 mq quale polo principale attrazione oltre ad alcune medie strutture ed almeno il 20% della superficie destinata a negozi di vicinato con uno o più locali destinati alla somministrazione di alimenti e bevande. Per l’ex Ultravox con una superficie fondiaria di29150, metri quadrati “è prevista la demolizione dei fabbricati accessori e la ristrutturazione/valorizzazione dei residui immobili con conservazione integrale di tutte le strutture. Il fabbricato residuo, di circa 10.000 mq, sarà utilizzato al 40% tra attività ricreative, ristorazione e bar e per il 60% per attività commerciali in modo sinergico con quanto previsto per l’area ex Nannini”.  Su questo progetto Bernardini ha sottolineato di “avere chiesto informazioni ma non abbiamo avuto risposte. E aggiungo che ad oggi nessuno ci ha interpellati per conoscere  ciò che ne pensiamo”. In ogni caso la giunta comunale secondo quanto riferisce la Confcommercio il 14 agosto scorso ha dato parere favorevole e decidendo di avviare il procedimento per la verifica della sostenibilità territoriale.Non mancano quindi  interrogativi sul progetto da parte dell’associazione. “Ma quale è il disegno di città che il sindaco e la giunta vogliono portare avanti? Si vuole sostenere il turismo? Con questo progetto la città si svuota. Che ne guadagna la città in termini di sviluppo turistico? Niente”.

 

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