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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Coldiretti-Terranostra: “Ponte pasquale nelle mani del… sole. Partenza lenta”

I dati di Terranostra in vista del primo ponte primaverile. Famiglie e gruppi, nazionalità italiana, pernotto breve: l’identikit degli ospiti agriturismo

TOSCANA.  Il ponte pasquale è nelle mani del… sole (o della pioggia). Ma c’è anche un altro fattore da considerare, e non si tratta della guerra in Medio Oriente: il calendario. Prenotazioni a rilento nelle quasi 6 mila strutture agrituristiche della Toscana (prima regione in Italia), che devono fare i conti – più che con il caos geopolitico innescato dai recenti conflitti – con la solita incognita meteorologica di questo periodo dell’anno e con una Pasqua in competizione con i ponti, più accattivanti e caratterizzati da temperature più miti, del 25 aprile e del 1° maggio.

Ma niente drammi. Le previsioni per la stagione estiva negli agriturismi della regione sono molto incoraggianti, con molte strutture che viaggiano spedite verso il tutto esaurito. A fornire una prima ricognizione sull’andamento degli arrivi nelle campagne toscane in occasione del ponte pasquale è Terranostra, l’associazione degli agriturismi di Coldiretti.

“I ponti primaverili sono solitamente appannaggio del turismo interno, regionale e nazionale, che costituisce il 70% delle prenotazioni e su cui influisce molto l’andamento climatico. Con previsioni di sole, e magari anche di caldo, faremo presto a migliorare il livello di occupazione delle nostre strutture che, rispetto allo scorso anno, è al momento meno dinamico. Molti si affideranno, come accade sempre più spesso in questa fase, alle prenotazioni dell’ultimo minuto – spiega Marco Masala, presidente Terranostra Toscana –. Diversa la situazione per i mesi di giugno, luglio e agosto, con percentuali di occupazione già molto elevate un po’ in tutte le strutture e in tutti i territori, ma su cui potrebbe pesare, soprattutto sugli ospiti stranieri, il prolungarsi di un clima di incertezza dello scenario internazionale. Il quadro è in continua evoluzione e lo stiamo monitorando”. 

L’andamento “a rilento” di questo avvio di stagione è confermato dai dati raccolti da Terranostra. La componente meteorologica è la principale criticità segnalata, insieme a un calendario pasquale ritenuto poco invitante. A frenare la domanda è, secondo gli operatori, anche la minore disponibilità economica delle famiglie, alle prese con il recente aumento del costo del gasolio.

La permanenza media sarà di una-due notti per il 40% degli ospiti, di tre-quattro notti per il 38% e di oltre quattro notti per il 12% dei turisti. Nel 57% dei casi la tipologia di ospiti è rappresentata da famiglie e gruppi di amici e parenti che trascorreranno Pasqua e Pasquetta fuori casa; uno su tre è straniero: il 27% proviene da Paesi UE, il 3% da Paesi extra UE.

Molto positive le prospettive per gli agriturismi specializzati nella ristorazione rurale, luoghi ideali per scampagnate “mordi e fuggi” anche di poche ore. Sono oltre 2 mila – una struttura su tre – quelle che valorizzano e promuovono le produzioni agricole locali attraverso piatti e ricette preparati dai cuochi contadini, veri ambasciatori della cucina regionale. La rigorosa normativa regionale sulla somministrazione 100% Made in Tuscany, sostenuta da Coldiretti, ha contribuito negli anni alla crescita della ristorazione agrituristica, facendo della Toscana un modello internazionale di qualità, trasparenza e sicurezza.

Per informazioni www.toscana.coldiretti.it, pagina ufficiale Facebook @coldiretti.oscana, Instagram @Coldiretti_Toscana, Twitter @coldirettitosca, canale ufficiale YouTube “Coldiretti Toscana” e canale Telegram “coldirettitoscana”

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