Il documento approvato dalla Giunta ha trovato l'opposizione dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) e della Federazione Nazionale dell'Ordine dei Medici Veterinari Italiani (FNOVI)
SIENA. E’ stato appena approvato dalla Giunta di Siena, lo scorso 10 agosto,un “Codice deontologico del Medico Veterinario” contenente regole, doveri e responsabilità per i veterinari coinvolti nelle attività collegate al Protocollo equino e alle Commissioni veterinarie che operano nell’ambito del Palio di Siena. Il documento, non appena reso noto, ha raccolto l’opposizione dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) che, come riportato nell’interrogazione presentata a tal riguardo dalla consigliera di Siena Sostenibile, Monica Casciaro, “ha richiesto il ritiro immediato del “Codice deontologico del Medico Veterinario”, definendolo un “indebito eccesso regolatorio” e affermando che non spetta alle amministrazioni comunali emanare norme di condotta professionale che attengono alla deontologia delle professioni veterinaria”. Anche la Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Veterinari Italiani (FNOVI) avrebbe diffidato il Comune, evidenzia la Casciaro nella sua interrogazione, “sostenendo che la materia deontologica rientri esclusivamente nelle competenze della normativa ordinamentale degli Ordini professionali e della Federazione nazionale, non dell’ente locale”.
La sollevazione delle associazioni veterinarie ha ovviamente mosso la richiesta di chiarificazione da parte dell’opposizione in Consiglio Comunale e per questo la rappresentante di Siena Sostenibile chiede al sindaco Fabio “In base a quali disposizioni normative e competenze specifiche il Comune di Siena ritiene di poter adottare un “Codice deontologico del Medico Veterinario”, definendo obblighi etici e comportamentali per i professionisti della veterinaria coinvolti nelle Commissioni collegate all’organizzazione del Palio?””. Inoltre si chiede “se l’amministrazione comunale ritenga che la normativa vigente (in particolare le norme che attribuiscono agli Ordini professionali e alla FNOVI la competenza in materia di codice deontologico veterinario) consenta o meno l’adozione di un atto con contenuti deontologici da parte di un ente locale, e quali siano, se esistono, i presupposti giuridici a supporto di tale decisione” e “se il Comune abbia valutato di consultare preventivamente le organizzazioni professionali competenti, quali ANMVI, FNOVI o l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Siena, prima dell’approvazione della delibera in questione, e se intenda farlo in futuro, al fine di evitare possibili sovrapposizioni normative o contestazioni.
Inoltre la consigliera Casciaro chiede al Primo Cittadino “quali effetti pratici e vincolanti il “Codice deontologico del Medico Veterinario” adottato dalla Giunta avrà sull’esercizio professionale dei veterinari chiamati a operare per conto dell’ente, con particolare riferimento a eventuali implicazioni disciplinari, responsabilità giuridiche o limitazioni della libertà di esercizio professionale”.
Infine se, viste le opposizioni sollevate, “l’amministrazione comunale intenda ritirare, modificare o confermare la Delibera alla luce delle osservazioni mosse da ANMVI e FNOVI, o se siano in corso confronti formali con le rappresentanze professionali o prossimi incontri chiarificatori”.




