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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Cenni: "Scuola pubblica a rischio"

SIENA. “La situazione delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola è preoccupante perché è chiara la volontà del governo di non investire sull’istruzione pubblica, aspetto emerso con grande nettezza durante l’incontro coi sindacati”. Sono parole di Susanna Cenni dopo la mobilitazione per la scuola promossa ieri (31 maggio) dal Pd nazionale, che qui a Siena ha visto la deputata senese, insieme al collega parlamentare Franco Ceccuzzi, incontrare studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo ed esponenti delle istituzioni locali e dei sindacati. Nella mattinata i parlamentari del Pd hanno incontrato il provviditore e gli amministratori locali, mentre nel pomeriggio si è svolto l’incontro con i rappresentanti delle sigle sindacali, al quale hanno partecipato anche Benedetta Granai, responsabile scuola del Pd provinciale, e Niccolò Guicciardini, segretario di Generazione democratica. In serata, sempre presso la sede dell’unione comunale del Pd di Siena, in via Banchi di Sopra, 31, si è tenuto l’incontro con alcuni rappresentanti dei lavoratori precari della scuola.

Abbiamo incontrato molte persone rimaste fuori dal cosiddetto decreto ‘salva precari’ – ha detto Susanna Cenni – che evidentemente ha salvato solo alcune categorie di lavoratori, diversamente da quanto tenta di far credere il governo. Giovani che hanno investito moltissimo nella loro formazione, anche a seguito di quanto aveva iniziato a fare il Governo Prodi con il piano di assunzione triennale previsto nella finanziaria del 2007. La realtà è che il cosiddetto ‘salva precari’ non è altro che la piena applicazione dell'articolo 64 della legge 133 del 2008, cioè della norma che prevede tagli per 8 miliardi nella scuola italiana”.

Con la nostra adesione alla mobilitazione – continua la deputata – abbiamo voluto manifestare vicinanza e solidarietà al mondo della scuola e rappresentare in Parlamento la necessità di una svolta sulle risorse destinate dal governo alla pubblica istruzione, che vogliono dire qualità della didattica e stabilizzazione del precariato. Perciò – conclude Cenni – saremo anche all’iniziativa promossa dai sindacati della scuola per il 3 e 4 giugno prossimi, unendoci a tutte le forze politiche e sociali, agli amministratori, ai lavoratori e agli studenti per difendere e rilanciare il ruolo insostituibile della scuola pubblica”.

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