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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Ceccuzzi: "Il SMS cuore del distretto culturale"

Il candidato sindaco interviene su cutura e Siena Cec 2019

SIENA. La cultura è uno degli elementi essenziali della nostra identità. I monumenti, l’impianto urbanistico, la tradizione civica e l’integrazione con il paesaggio fanno della nostra città un unicum a livello internazionale. A Siena la cultura è viva e diffusa, grazie anche alle tante esperienze associative e private, impegnate in ricerca, produzioni, performance, formazione, eventi e festival. Un patrimonio, materiale e immateriale, che può trasformarsi anche in vista della sfida per Siena Capitale della cultura europea 2019 in uno strumento di crescita, sociale ed economica, per la nostra città, investendo su un progetto culturale, che punti a fare di Siena un centro di produzione internazionale, capace di sperimentare forme innovative, legate alle nuove tecnologie e all’ambiente.

Una rete di scambi e collaborazioni, in grado di attrarre e ottimizzare le risorse; di far nascere attività imprenditoriali e di produrre, nel lungo periodo, progettualità, creatività e lavoro qualificato. Un progetto che dovrà avere nel Comune il suo punto di riferimento e nel Santa Maria della Scala il cuore pulsante di un distretto culturale, da trasformare, in un luogo da dove la cultura parte e ritorna: dalle grandi mostre, ai progetti sull’arte contemporanea, attraverso una collezione permanente che recuperi le opere del Museo delle Papesse; dalla didattica all’intrattenimento, fino alla produzione e al restauro. E’ per questo che il Comune dovrà lavorare, fin da subito, per rilanciare l’antico Spedale, puntando a far nascere al suo interno: il museo dell’arte figurativa senese con le opere della Pinacoteca, dei musei Civico e Diocesano; di un Centro d’arte contemporanea e spazi di socialità come un punto di ristoro, aperto anche dopo cena e uno spazio modulare, con una capienza variabile dai 150 ai 300 posti, per ospitare musica, spettacoli d’arte performativa e l’offerta cinematografica.

Connesso al S. Maria c’è il tema della Francigena, un’opportunità di crescita economica e un volano per un turismo responsabile e sostenibile, nel solco dell’esperienza del Cammino di Santiago. Per quanto riguarda le arti performative l’impegno sarà valorizzare i teatri e incrementare la produzione artistica, coinvolgendo le risorse del territorio. Lavoreremo per favorire sinergie sul fronte dei finanziamenti e delle collaborazioni e per individuare spazi, anche nuovi, dove poter suonare o provare, recuperando la sala “Lia Lapini”. Siena può diventare un laboratorio in Italia per coniugare economia e cultura e per dimostrare che con la cultura si può creare reddito e occupazione qualificata. Uno sforzo che per essere concretizzato ha bisogno anche di un cambio di marcia a livello nazionale, invertendo la tendenza a ridurre l’investimento pubblico in cultura e incentivando i finanziamenti privati, attraverso sgravi fiscali.

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