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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Cannamela: "La coalizione deve chiarirsi le idee"

"Questo balletto primarie sì/primarie no è incredibile"

SIENA. “La coalizione deve chiarirsi su ciò che è necessario mettere in campo per dare a questa città un futuro migliore-comincia Alessandro Cannamela, alla conferenza di questa mattina (7 febbraio) -. Mi riferisco ai grandi temi, quelli di cui è necessario discutere ancora e più approfonditamente: il lavoro e lo sviluppo, la cultura, le risorse; ma mi riferisco anche agli strumenti: questo balletto primarie sì/primarie no è incredibile; le primarie, mi ripeto, sono per noi uno strumento di allargamento della base democratica, una cessione di sovranità alla gente in carne ed ossa: in altre parole un modo per favorire la partecipazione. Per noi sono il miglior strumento, a patto che non diventino il banco di prova delle rese dei conti interne al centro-sinistra: questo le snaturerebbe, le renderebbe odiose.”

Continua Cannamela, “Penso che per questa città si debba aprire una fase nuova ed il centrosinistra deve essere capace di autoriformarsi: la cappa di potere che da troppo tempo avvolge questa città, un’amministrazione che negli ultimi anni ha mostrato opacità d’azione; dobbiamo riuscire a determinare un cambiamento reale di questa città, liberare le tante energie soffocate che esistono, proporre a questa città un patto di rinnovamento che metta al centro il futuro della nostra comunità. Il lavoro innanzitutto, prima di tutto: un nuovo piano per lo sviluppo che metta al centro la produzione con alto valore aggiunto e alto tasso d’innovazione, le energie rinnovabili ad esempio; un piano per l’imprenditoria giovanile e femminile, con bandi finalizzati all’erogazione di credito per azioni volte all’impresa sociale, cooperativa, ambientale. La cultura: un progetto di città, per considerare la cultura un indotto primario (e quindi non soltanto accessorio al turismo), un grande cantiere nel quale investire e dal quale produrre occupazione e benessere: la bellezza è la chiave di volta per un’altra idea di città; il teatro, la musica, il cinema sono, lo dimostrano alcune significative esperienze in Italia, campi d’investimento. Le risorse infine: quelle ambientali da tutelare e valorizzare, quelle economiche: prendere atto della minore disponibilità di capitali, ricercare altre forme di finanziamento, guardando all’Europa, anche sulla scorta del grande progetto di Siena Capitale della Cultura 2019″.
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