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Borghi (LN): “Sanità e Mps esempi lampanti del disastro Pd”

Il candidato alla presidenza della Regione Toscana a ruota libera su Siena

Incontro con Claudio Borghi

Incontro con Claudio Borghi

SIENA. Lunedì sera alla Sala dei Mutilati i cittadini senesi hanno partecipato ad un’intervista da parte di Raffaele Ascheri al candidato presidente della Toscana per la Lega Nord, Claudio Borghi.  I temi trattati sono stati molteplici, “tutti accomunati dal modo disastroso e molte volte disonesto con cui il PD gestisce gli Enti che amministra. Tutto ciò che passa sotto le mani di quel Partito, che a Siena conosciamo bene, viene utilizzato dallo stesso per arricchire pochi amici e amici degli amici, a danno della comunità; il regime di terrore e di incertezza che questo Partito, attraverso le posizioni acquisite nei decenni, impone ai cittadini che si sentono così in certo senso “obbligati” a concedergli il voto, gli consente di continuare ad ottenere maggioranze sufficienti per mantenere inalterato il proprio potere”, affermano dalla Lega Nord di Siena.

“Il caso del Monte dei Paschi è il più eclatante disastro messo volutamente in atto dal PD-DS-PDS-PCI, che sfortunatamente stiamo sperimentando nella nostra città; ma nel resto d’Italia, seppure di minor gravità, situazioni simili create dalla sinistra se ne contano a decine – continuano i leghisti senesi -.  Uno dei settori più colpiti da questa incapacità cronica di gestire la cosa pubblica da parte del Partito Democratico in Toscana è la sanità, il più delicato tra i temi di interesse dei cittadini: voragini finanziarie enormi in varie parti della Toscana, Siena compresa, cresciute a dismisura sotto l’Assessorato di Rossi, che è stato premiato con la Presidenza della Regione e oggi premiato nuovamente dal suo amico Renzi con la ricandidatura a Governatore. Visto come sono stati gestiti ospedali e Aziende Sanitarie in questi anni, con cifre in rosso da capogiro, è evidente l’interesse del PD di distruggere la sanità toscana, fino a pochi anni fa un’eccellenza nazionale. In quest’ottica hanno deciso di anche limitare il numero dei presidi sanitari sul territorio, già martoriato da opere inutili costati cifre iperboliche e tuttavia insufficienti a causa della mediocrità dei progetti realizzati”, ha detto durante la serata Claudio Borghi.

Si è parlato anche delle liste d’attesa: “cittadini di altre Regioni messi in graduatoria sopra ai Toscani, per ottenere rimborsi dalle Regioni di provenienza, rimborsi che però spesso non arrivano. Così, costretti a lasciare spazio a chi viene da fuori Regione, quando non agli immigrati clandestini, i Toscani pagano due volte: per le attese infinite e per ripianare i debiti della sanità regionale con le proprie tasche!”, prosegue l’esponente leghista

“Anche ieri da Siena si è levata forte la voce di una terra che deve necessariamente arrivare ad una svolta. Una svolta che la Lega e il Professor Borghi, candidato di altissimo profilo, sapranno certamente dare. Cambiare si può, in Toscana e in Italia!”, ha commentato a margine dell’incontro Francesco Giusti, candidato al Consiglio regionale.

Alla serata hanno partecipato, tra gli altri, il generale Sergio Fucito di “Sovranità”, Riccardo Galligani, segretario provinciale della Lega, Marco Cordone, “legato” provinciale a Siena.
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