Per il consigliere regionale "Inaccettabile il ritorno dell’antisemitismo"
SIENA. “Il Giorno della Memoria è sempre necessario, ogni giorno che passa forse lo diventa sempre di più. Viviamo una fase storica segnata da nuove guerre, nuove violenze e da forme rinnovate di disumanizzazione, che rendono impossibile relegare la Shoah a una commemorazione rituale, separata dal presente in cui viviamo. Come Gruppo consiliare del Partito Democratico sentiamo forte la responsabilità di un impegno costante, soprattutto verso le nuove generazioni, per coltivare una cultura della memoria che sia difesa attiva dei principi democratici, della libertà e della dignità umana. In Toscana questo impegno è parte di una tradizione civile e istituzionale radicata, che vede nella conoscenza, nella scuola e nella cultura della memoria un antidoto fondamentale contro ogni forma di discriminazione. La storia non si ripete mai in modo identico, e sarebbe sbagliato sovrapporre meccanicamente il passato all’oggi. Ma sarebbe ancora più grave rinunciare alla memoria come strumento critico per riconoscere i segnali che attraversano le nostre società: l’odio che riemerge, l’indifferenza che si diffonde, la negazione dell’altro come persona e come portatore di diritti. È con grande preoccupazione che assistiamo oggi al riemergere di sentimenti di odio, di discriminazione razziale e religiosa, all’inaccettabile ritorno dell’antisemitismo, che va contrastato con fermezza e senza ambiguità. L’indifferenza resta, allora come oggi, il terreno più fertile su cui crescono le peggiori derive. Il 27 gennaio deve essere un momento di responsabilità collettiva: ricordare significa assumersi l’impegno quotidiano di difendere i diritti umani, la dignità delle persone e il valore delle differenze. È una responsabilità che riguarda le istituzioni, la scuola, le comunità e ciascuno di noi”. È un impegno che riguarda noi istituzioni, la scuola, le comunità, noi come individui”. È quanto dichiara Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale intervenendo in occasione del Giorno della Memoria.



