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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Bartalini (Pd): “Al fianco della Regione e dei Comuni in difesa di Nottola e Campostaggia”

SIENA. “Siamo al fianco della Regione Toscana e dei sindaci di Montepulciano, Michele Angiolini, e di Poggibonsi, Susanna Cenni, nella difesa dei punti nascita degli ospedali di Nottola e Campostaggia” interviene il segretario provinciale del Partito Democratico, Nico Bartalini.

“Per il punto nascita di Nottola non può essere ignorato quanto emerge dalla documentazione trasmessa dalla Regione al Ministero: oltre 200 nati risiedono in aree dalle quali il tempo di percorrenza verso il punto nascita alternativo supera i 60 minuti, una condizione prevista dalla normativa nazionale tra gli elementi per il riconoscimento della deroga. Va considerato inoltre che l’ospedale di Montepulciano svolge una funzione territoriale che va ben oltre il proprio bacino di riferimento, richiamando anche famiglie provenienti da territori confinanti al di fuori della Toscana. Allo stesso modo, per l’ospedale di Campostaggia condividiamo la scelta della Regione di proseguire il confronto con il Ministero e di presentare una soluzione organizzativa che tenga conto delle specificità dei territori e della qualità della rete dei servizi, alla quale è importante lavorare da subito. Colpisce che si ragioni solo sulla distanza da Le Scotte, senza tener conto della forte attrattività, dei dati qualitativi indiscutibili legati alla specializzazione sul parto naturale”. 

“Ci uniamo all’appello accorato dei numerosi sindaci che in queste ore si stanno mobilitando di fronte a una scelta che merita una discussione seria e non strumentale, nei luoghi opportuni e non in pasto ai social” commenta Bartalini.

“Il Governo affronta questo tema quasi esclusivamente dal punto di vista dei parametri, senza accompagnarlo con una vera politica nazionale per la natalità e il sostegno alle famiglie” continua Bartalini. “Da anni assistiamo a un costante calo demografico, ma non si vedono investimenti e misure strutturali capaci di invertire questa tendenza. Viviamo in un Paese in cui parlare di natalità, sostegno alle famiglie, immigrazione e inclusione è considerato un terreno di scontro ideologico, salvo poi richiamare il problema della denatalità solo quando emergono le difficoltà nel garantire la sostenibilità dei servizi. Su questi temi serve una discussione seria, fondata sui dati e sulla capacità di guardare al futuro del Paese che la destra non ha dimostrato di avere”.

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