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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Bartaletti parla della crisi della produzione industriale

SIENA. “Il momento di crisi che stiamo vivendo non ha precedenti. Nessuno sa di quale portata è e per quanto potrà durare. Io non ho la palla di cristallo, ma certamente qualcosa si può dire soprattutto della Cristalleria Rcr che ormai da tempo soffre una crisi d’identità imprenditoriale”. Così Luciana Bartaletti, unica donna candidata alle primarie del Pd è intervenuta sintetizzando la questione della crisi abbattutasi sulla piccola e media imprenditoria provinciale, partendo dalla vicenda dell’ex Calp. “La crisi Rcr viene da lontano – ha proseguito la candidata – quindi stiamo assistendo ad una crisi strutturale alla quale oggi si aggiunge una crisi congiunturale a livello generale. Il caso Rcr ci insegna che occorre mettere in campo strategie industriali mature, con ricerca di “know how” e processi gestionali efficaci,  in grado di rinnovare e rilanciare le ambizioni”.

“In questo senso, una via che ci sembra percorribile è quella dell’affiancamento del management Rcr  con partner finanziari locali che consentano di supportare ed accrescere il polo manifatturiero locale – ha aggiunto Bartaletti – Ciò può dare una spinta alle tradizioni del nostro territorio e creare posti di lavoro di qualità professionale alta. Scelte industriali importanti significano per una azienda come Rcr guardare con coerenza e pragmaticità alla realtà che il settore del cristallo sta vivendo. Un mercato commerciale nervoso richiede un azienda che si sappia modellare alle esigenze del periodo”.

“Certo, sarà da attuare anche il contenimento dei costi – ha specificato il sindaco uscente di Chiusdino – Questa forse è la più grande criticità di Rcr, di una produzione come quella del vetro che richiede il mantenimento costante di forni accesi e, come sottolineato dalle rappresentanze  sindacali, significa che il fermo di produzione che si può attuare in altre aziende in momenti di crisi  in questa realtà non significa importanti risparmi. Occorre cercare un business che consenta campagne di produzione lunghe in grado di abbattere i costi fissi e mantenere la forza occupazionale E poi serve rivedere il layout tecnico e rimodulare l’impianto produttivo attualmente esistente.”.

“Pensiamo che le aziende, specialmente nel nostro territorio, debbano produrre ricchezza ed essere in grado di poter camminare con le proprie gambe – ha concluso Bartaletti –  non bisogna far si che le società diventino una sorta di “ammortizzatore sociale” per il territorio, causando così perdita di efficienza e produttività. Le istituzioni, Comuni, Provincia e Regione devono sostenere le aziende in momenti particolari, quali una riorganizzazione o quali una crisi straordinaria come quella odierna:  ben vengano soluzioni come la settimana corta o i contratti di solidarietà già sperimentati in Rcr, ma se possibile andiamo oltre: l’intelligenza non manca e, per ora, nemmeno le risorse”.

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