Tra i ragazzi aggrediti anche un militante valdelsano
SIENA. Si è svolta stamani (5 maggio) una conferenza stampa presso l’ufficio del capogruppo della Lega Nord Toscana in Regione, Antonio Gambetta Vianna, per denunciare i gravissimi fatti occorsi ieri sera a tre dipendenti della Regione Toscana assegnati al gruppo del Carroccio. Un quarto dipendente non è stato colpito, ma ha visto tutta la scena.
Alla conferenza stampa, hanno partecipato i tre consiglieri regionali leghisti, Antonio Gambetta Vianna, Marina Staccioli e Gian Luca Lazzeri, la portavoce dell’opposizione, onorevole Stefania Fuscagni del PdL, il capogruppo del Carroccio alla Provincia di Firenze, Marco Cordone, e tre dei quattro dipendenti aggrediti (uno era ancora in Questura a sporgere la personale denuncia).
La Lega Nord ha presentato due mozioni, una in Regione e una alla Provincia di Firenze, nelle quali si chiede la solidarietà per i propri dipendenti del Consiglio Regionale e la ferma condanna di ogni forma di intolleranza politica.
Per Gambetta Vianna, in Toscana si è creato «un clima d’odio nei confronti della Lega Nord dovuto anche ai continui attacchi del Governatore Enrico Rossi specialmente attraverso Facebook. Rossi cominciò soprattutto quando ci fu l’accordo tra noi e il PdL, attaccando il partito di Silvio Berlusconi perché anche in Toscana si era alleato con noi. Ringrazio i gruppi consiliari di PdL, IdV e Pd che ci hanno espresso la propria solidarietà. Purtroppo, però, devo constatare che addirittura c’è chi ha espresso solidarietà agli anarchici, offrendo loro sostegno legale, e chi ha dato la colpa ai dipendenti della Lega Nord di aver aizzato i violenti. Le testimonianze raccolte sul posto e quelle dei poliziotti in borghese presenti scagionano i nostri dipendenti, la cui unica colpa è stata quella di uscire dal proprio posto di lavoro, dopo due ore di straordinari non retribuiti, con i simboli del proprio partito per dirigersi verso una gelateria. Se questa è democrazia! Tra l’altro, quando sono uscito, ho dovuto coprire il mio fazzoletto verde per non correre rischi e qualcuno tra i manifestanti ha detto: “ragazzi, tra poco usciranno i leghisti dalla Regione…”».
Staccioli, che, come Gambetta Vianna, quando è uscita è stata obbligata a coprire la propria pochette per non correre rischi, ha visto «numerosi bottiglioni di vino e di birra in mano ai manifestanti, i quali sembravano “fatti” di sostanze stupefacenti. Sono uscita pochi istanti prima dei dipendenti del mio gruppo e una ragazza della manifestazione non autorizzata se l’era presa con un anziano».
Lazzeri lamenta «la volontà, da parte della Regione, di tagliare le guardie giurate del Consiglio con la scusa che davanti c’è la Prefettura. Abbiamo visto, con i fatti di ieri, che le guardie private sono estremamente necessarie. Prima l’aggressione del consigliere del PdL Giovanni Donzelli in via Cavour, poi ai giovani lavoratori del gruppo Lega Nord Toscana, uno di loro solo a causa della sua capigliatura ricciola somigliante al consigliere regionale lombardo Renzo Bossi. Mi auguro che il presidente Alberto Monaci, dopo questo ennesimo fatto, voglia poter trovare una possibile soluzione al problema. Dobbiamo, poi, ricordare la campagna perpetrata sulle pagine di Facebook dal Governatore Rossi di criminalizzazione della Lega Nord Toscana, un pallino, quasi una fissazione del Presidente che, nel mentre predica “bene”, di fatto contribuisce ad alimentare il clima di intolleranza e di benevolenza verso certe fasce estreme del “movimentismo” toscano. Anche l’assessore che ha competenza sulle Università, Stella Targetti, non è stata inflessibile con questi movimenti giovanili visto che non ha condannato, come fatto dal sindaco Matteo Renzi, le violenze all’università, tenendo, invece, un comportamento di benevola tolleranza e per i quali in queste ore stiamo raccogliendo i semi di questi comportamenti».
Cordone, che accusa tuttora problemi al naso per colpa di un facinoroso che qualche anno fa lo colpì violentemente al setto nasale mentre stava raccogliendo le firme per una petizione, esprime la propria «più sincera solidarietà ai tre ragazzi oggetto della vile aggressione. Con la violenza non fermeranno le nostre idee. Sono più che mai convinto, comunque, che certe azioni criminali trovano terreno fertile anche in dichiarazioni avventate di alcuni esponenti istituzionali fatte in un passato recente». Concorde con tutto ciò anche il Segretario provinciale del Carroccio fiorentino, Andrea Asciuti.
I dipendenti, dopo essersi presentati in Questura per sporgere denuncia, hanno raccontato la dinamica dei fatti.
«Eravamo appena usciti dal Consiglio Regionale per recarci a prendere un gelato nei pressi del mercato di San Lorenzo, come facciamo sempre – spiega Riccardo Galligani, che porta un vistoso collare ortopedico e che oggi, 5 maggio, compie 28 anni –, quando alcuni anarchici ci hanno aggrediti. Io mi sono beccato un cazzotto che mi ha provocato una lesione al rachide cervicale».
Manuel Laurora, invece, ha visto la scena. «Gli anarchici hanno scambiato uno dei ragazzi per Renzo Bossi. L’hanno infamato e lo hanno colpito con un casco da moto. Poi, l’hanno preso a calci, a pugni e a sputi. Per fortuna che nessuno è caduto in terra, altrimenti lo massacravano. Non contenti, ci hanno minacciato di morte dicendoci di averci “schedato” come succedeva negli Anni di Piombo».
Emanuele Canepa si è beccato «un bel calcio da dietro. Sono proprio dei vigliacchi. Erano dei tori che, invece di impazzire col rosso, lo hanno fatto col verde».
Andrea Barabotti è stato un po’ l’oggetto del contendere. Oltre a portare una pochette verde, assomiglia a Renzo Bossi tanto da essere soprannominato “i’ triglia”. «Ho ricevuto un colpo con un casco e diversi calci, pugni e sputi. Sono finito all’ospedale e adesso dovrò portare le stampelle per diversi giorni. Quanto avvenuto non ci impedirà certo di continuare a manifestare le nostre idee, ma, al contrario, ci ha dato maggiore forza e maggiore coscienze che le nostre battaglie sono giuste e hanno un senso».
Condanna arriva anche dal segretario nazionale della Lega Nord Toscana, l’eurodeputato Claudio Morganti. «Non siamo assolutamente contrari alle manifestazioni di piazza, vera espressione di democrazia, ma non possiamo tollerare quando queste si trasformano in veri e propri atti di violenza e aggressione, come accaduto ieri, sia nei confronti delle forze dell’ordine che contro i tre dipendenti della Lega Nord Toscana in Regione. Spesso, infatti, siamo abituati ad assistere a raduni organizzati dagli anarchici e dai centri sociali che ben poco hanno a che fare con la democrazia e il vivere civile.
Il segretario provinciale della Lega Nord di Siena, nonché vicesegretario nazionale vicario, Francesco Giusti, «esprime solidarietà all’amico e militante Riccardo Galligani, iscritto alla nostra sezione Valdelsa, ed aggredito barbaramente, assieme ad altri dipendenti del nostro gruppo in Regione, all’uscita della sede del Consiglio regionale, in via Cavour a Firenze. Chi compie simili gesti, al di là dell’appartenenza al nostro Movimento degli aggrediti, non può altro che essere bollato come uno scarto della Società».




