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WineArt : Sotto le stelle di San Lorenzo per raccogliere fondi per il Laos

di Roberto Cappelli
 

MONTALCINO. L’arte e vino come espressione di un territorio, quello di Montalcino. Nella notte di San Lorenzo il Museo del Brunello presenterà ufficialmente WineArt, un progetto culturale destinato a diventare uno degli eventi cult dell’estate montalcinese. Una scommessa ambiziosa, voluta dalla fondazione Giovanni e Giuliana Colombini che coinvolgerà negli anni numerosi artisti, privilegiando quelli locali e i produttori vinicoli della zona. Per la prima edizione sarà Andrea Rabissi, con la mostra fotografica “Aria, acqua, terra, fuoco” dedicata interamente ai colori della sua terra, ad inaugurare l’evento. Si tratta di trenta bellissime immagini, alcune mai viste prima, “rubate” al paesaggio montalcinese. “Scopo della mostra – precisa l’autore – sarà la raccolta fondi per il Laos”. Ad accompagnare Andrea Rabissi in questo viaggio eno – artistico attraverso il territorio, ci saranno i produttori di Montalcino con i loro vini.  Il vino è un bene culturale irrinunciabile, un documento vivo della storia dell’umanità, una sacra metafora, una portentosa allegoria. Nel sacro e nel profano, il prestigioso liquido assume significati simbolici sempre importanti. Nei Baccanali di Dioniso, primo vignaiolo, è strumento per accendere le frenesie; è l’eccesso; è la carnalità; nei riti della tradizione popolare è il magico antidoto contro povertà e malesseri; nel rito cattolico è sangue di Cristo, che consente la riconciliazione di tutte le anime. Non c’è da stupirsi se arte e vino hanno avuto numerosi incontri, perché il vino non è esclusivamente materia e colore, ma manipolazione e metamorfosi: botte, bicchiere, zampillo, effervescenza ma anche grappolo, paesaggio, terra e gioco. Vino e arte, uno sposalizio nel segno di Bacco, colui che insegnò le regole dello scambio e non a caso, colui che fu protettore delle arti e dio dell’ispirazione. Il gruppo musicale “Inchanto” accompagnerà la serata, domenica 10 agosto dalle ore 22.00 presso il Museo del Brunello. Ingresso (mostra, concerto, degustazione) € 4.00. Il ricavato sarà devoluto al progetto “C’arriviamo a 17?”. Info: Museo del Brunello – Loc. Podernovi – Montalcino (direzione Sant’Antimo), tel./fax 0577/846104, e-mail: gazzettino@museodelbrunello.it.

                                               

 L’artista ANDREA RABISSI Nato a Montalcino nel 1955 dove vive e lavora, ha da sempre coltivato la passione per la fotografia. Alla fine degli anni ‘70 ha iniziato una lunga ed impegnativa frequentazione del gruppo culturale del Circolo A.R.C.I. di Montalcino con la realizzazione di due importanti mostre collettive: “Montalcino dimenticato, sconosciuto, misterioso” e “La pietra murata”. Dopo una pausa di diversi anni ha ripreso a fotografare con grande impegno dedicandosi non solo a viaggi fotografici ma soprattutto ad un certosino lavoro di studio e di ricerca nel territorio montalcinese. La sintesi di tutto questo si è per ora tradotto in un libro fotografico (alla seconda edizione) “Tesori toscani: Montalcino” ed in un interessante audiovisivo dal titolo “La mi’ terra, la mi’ gente”. Ha realizzato mostre fotografiche in vari paesi della provincia di Siena e nel 2007 ha esposto a Torri del Benaco nell’ambito della manifestazione “Garda photo 2007”.Ha partecipato ad alcuni concorsi fotografici dove ha ottenuto lusinghieri riconoscimenti. Il progetto “c’arriviamo a 17?”

 

L’obiettivo della mostra e dalla vendita delle bottiglie “speciali” è quello di raccogliere fondi da destinare alla costruzione di un asilo nel Laos, nel villaggio di Nam Phoum. La raccolta di fondi avviene attraverso varie iniziative che vedono coinvolti gli enti, le associazioni, la fondazione Giovanni e Giuliana Colombini e numerose aziende vinicole del territorio. i comitati e le attività economiche di Montalcino.

È stata attivata una carta postale PostePay n. 4023600463769234 dove è possibile fare donazioni. Da agosto verrà messa in commercio una bottiglia di Rosso di Montalcino della Fattoria dei Barbi con un’etichetta speciale realizzata da Isotta Rabissi. La costruzione dell’asilo verrà dimostrata con fotografie dei lavori.

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