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Venezia: Luchini presenta l’Hermine. Marguerite diverte il pubblico

Gianna Nannini al Lido rende omaggio a Janis Joplin

di Paola Dei
VENEZIA. Fabrice Luchini al Lido per presentare L’Hermine, ultimo film di Christian Vincent ha deliziato i giornalisti presenti alla conferenza stampa, terminando la sua intervista con un ironico: “La France c’est finie”.
Divertente, intelligente e autoironico il protagonista del film ci ha sorpreso favorevolmente, cosí come il film stesso che inizialmente sembrava la classica opera francese ma nel susseguirsi dei fotogramma si rivelava  sempre più la capacità del regista nel mettere insieme un mix di ingredienti giusti a cominciare da una ottima scrittura, da attori eleganti e impeccabili come lo stesso Lichiní, attore teatrale e cinematografico di grande talento. Tutto intriso da quell’alone di vecchia Francia apparentemente rassicurante anche laddove invece i vissuti sono tempestosi, il tomo da commedia infatti ci mette nello stato d’animo giusto per farci entrare invece in mondi sconvolti della moderna società francese. Un modo intelligente che con garbo ci invita a vedere ogni possibile stortura mantenendo sempre un delicato equilibrio fra ironia e realtà, fra gioco e ragione, fra amore fou e amore delicato. E in fondo nella vita ció che ognuno di noi cerca e anela è proprio l’amore. Luchiní ha cercato di portarcene una fetta.

Marguerite e il credersi ció che non si é

Una delle opere più esilaranti seppur nella sua drammaticità è il film: Marguerite, la cantante più stonata della storia di Xavier Giannoli con la magistrale interpretazione di Catherine Frot. Ispirato alla storia vera della cantante americana Florence Foster Jenkins, convintissima di essere piena di talento senza che mai nessuno avesse il coraggio di farle notare le sue stonature perché la sua ricchezza faceva presagire sempre lauti compensi a chi si prodigava per lei.
Storia di una solitudine potremo sottotitolare il film del genere commedia drammatica, storia di una donna che per una massiccia mancanza di amore paga quel poco che riesce ad avere con gli applausi del pubblico.
Interessante lo sviluppo dei personaggi ma mano che le sequenze vanno avanti: buoni divengono cattivi, mentre i cattivi in realtà erano buoni e poi donne barbute, maestri transessuali con una voce da grandi interpreti, maggiordomi avidi che delineano la fine dell’usignolo che quando canta, come scrive un giornalista: sembra esorcizzare i demoni interiori.
Non manca neppure un accenno alla difficoltà dell’uomo nel riconoscere ed aiutare i veri talenti femminili, preferendo aiutare e dare voce a donne meno dotate, una realtà che pochi registi hanno avuto il coraggio di mettere così a nudo.
Insomma c’è un po’ di tutto, si piange, si ride, si riflette e si pensa che Catherine é già fra le papabili al leone d’oro 2015 per la migliore interpretazione femminile.

Gianna Nannini rende omaggio a Janis Joplin

Gianna Nannini è arrivata al Lido di Venezia per omaggiare la cantante rock Janis. Joplin sulla quale è stato presentato in anteprima il film Janis di Amy Berg. Gianna ha speso parole lusinghiere di sincera ammirazione per l’icona del rock ed ha raccontato di aver conosciuto anni fa il suo chitarrista che ha trovato la sua voce molto simile a quella di Janis. La figura di una cantante rock anche nel film di Guadagnino, interpretata da Tilda Swinton con. Dakota Johnson nei panni di Penelope. Gianna che si trovava a Londra per registrare la sua ultima opera non ë voluta mancare alla prima del film- documentario che potremo vedere nelle sale italiane dall’8 ottobre distribuito da Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.

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