Successo per lo spettacolo creato da Cristina Ferri
SIENA. Domenica 3 Maggio nei locali de La Lunga Gioventù è andata in scena “Una favola di Elisir”, spettacolo ideato da Cristina Ferri che ne ha curato la regia, con musiche di Matteo Sartini. L’evento, realizzato con la collaborazione dell’Associazione Culturale Liricorando, La Lunga Gioventù 50&+ rientra all’interno di un progetto di SienaSociale.

Prima dell’inizio dell’opera sono stati insigniti come soci onorari di Liricorando Franco Morandi, capitano vittorioso della contrada del Montone e Gaetano Pierini presidente dell’associazione 50&+.
L’opera si apre con la potente voce del mezzosoprano Moira Centini, che interpreta una contadina che sveglia i vari personaggi da favola presenti, trasformandoli in un suggestivo coro in “bel conforto al mietitore”. Il soprano Alice Parente è stata una frizzante, indiscreta e civettuola Giannetta, deliziosa e ben eseguita la sua aria “Saria possibile” con il coro femminile impegnato in una divertente coreografia.
Le Adine erano tre ognuna con una diversa personalità. Yoshie Ono dimostra una delicata dolcezza nell’incarnare la parte della protagonista,creando un simpatico siparietto durante l’ aria “ benedette queste carte”, concludendo con un sonoro acuto. Haruna Ohira ha centrato un altro aspetto di Adina quello pungente e malizioso, la voce è sicura e musicalmente precisa. Valentina Saccone è sicuramente un soprano in continua evoluzione artistica; la sua voce ha riempito la sala con spavalderia, cesellando l’aria “Prendi per me sei libero” con precisione e brillantezza dei suoni, scenicamente simpatica e a proprio agio nel ruolo, ricevendo così un suo personale successo di pubblico.
Nemorino era Salvatore Pascale,che aveva annunciato una sua indisposizione per afonia, ma dopo un inizio incerto ha trovato apprezzamenti dal pubblico sia per la sua disinvoltura scenica che per i suoni brillanti, che man mano trovava durante i vari assiemi e duetti, sicuramente da risentire.

Belcore – Sandro Degli Innocenti, voce importante con centri corposi e acuti sicuri, ha delineato un perfetto soldato innamorato e galante al tempo stesso.
Alessandro Ceccarini, artista che ormai è una presenza quasi fissa nei molti degli eventi creati dal soprano Cristina Ferri, ha divertito il folto pubblico presente caricando il suo Dulcamara con intelligenza musicale, piegando il suo importante strumento vocale nelle varie nuance della scrittura Donizettiana.
Il Coro Liricorando, diretto da Cristina Ferri, ha dato colore allo spettacolo dimostrandosi una parte fondamentale di esso.
Il maestro Simone Maria Marziali ha accompagnato egregiamente l’opera dimostrando la sua naturale attitude direttoriale.
Alla fine un grande applauso ha accolto il soprano Cristina Ferri, questa volta in veste di regista e direttrice del coro, definendo così la buona riuscita dell’evento.
Come si dice nelle favole: ”…e vissero tutti felici e contenti!”.




