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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Un mese di libri”: a Scalvaia torna la grande letteratura

La rassegna s'inaugura il 6 settembre e accoglierà firme di livello internazionale

MONTICIANO. Prosegue il cammino di “Un mese di libri”, il festival letterario scalvaiese giunto al suo quinto anno di vita. L’edizione 2026, che prenderà il via il 6 settembre alle ore 17.00, prevede la partecipazione di autori italiani d’importanza nazionale e internazionale. L’iniziativa, promossa dal collettivo culturale “Scalvaia Pensa” del Circolo Arci “Il Barbicone” APS di Scalvaia (SI), con il patrocinio del Comune di Monticiano, offrirà al pubblico quattro presentazioni di libri, una per ogni domenica di settembre, alla presenza degli autori. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso la ex Scuola Comunale in via Giardino a Scalvaia (SI). Durante le presentazioni sarà aperta la biblioteca di comunità “Rita Ganozzi”. L’ingresso è libero.

PROGRAMMA DELL’EDIZIONE 2026

Domenica 6 settembre ore 17.00 Sacha Naspini “Villa del Seminario” Edizioni E/O

Maremma, novembre 1943: la vita del ciabattino René, detto “Settebello”, è stravolta dalla guerra e dall’esperienza della Resistenza. Ispirato a fatti realmente accaduti, il libro racconta anche la storia vera (e a lungo dimenticata) della Villa del Seminario di Roccatederighi, diventato luogo di internamento per decine di ebrei destinati ai lager di sterminio.

Domenica 13 settembre ore 17.00 Wu Ming 1 “Gli Uomini Pesce” Giulio Einaudi Editore

Estate del 2022, il Po è in secca. La morte di Ilario Nevi, partigiano, artista, intellettuale ferrarese di fama nazionale, svela un segreto vecchio di cent’anni. La nipote Antonia decide di andare a fondo e lasciarsi risucchiare da un vortice di rivelazioni. La storia prende forma e diventa una grande epopea, ispirata e dedicata al Grande Fiume, alle sue terre e alla sua gente.

Domenica 20 settembre ore 17.00 Luciana Bellini “La terra delle Donne” Edizioni Effigi

L’autrice, memoria storica di una civiltà contadina travolta dalla modernità, presta generosamente la propria penna per raccontare le esperienze delle donne maremmane nella Riforma agraria degli anni Cinquanta. Le storie si susseguono, scritte orgogliosamente in dialetto, in un romanzo corale che cristallizza, in un affresco vivido e sanguigno, momenti di un’epoca ormai lontana.

Domenica 27 settembre ore 17.00 Fabio Razzi “Il Ver Perenne” Edizioni Collettivo Distillerie

“Il Ver Perenne” è un romanzo in sei movimenti che condensa un secolo di lotte per la terra, in cui la Storia irrompe e travolge intere generazioni. Fabio Razzi, contadino, poeta e anarchico che vive sulla Montagnola Senese, ci restituisce con una prosa epica e allo stesso tempo asciutta le voci di chi ha rischiato tutto per i propri diritti.

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