Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Un libro nato in Contrada: il Palio raccontato da chi lo ha scelto (e ne è stato scelto)

SIENA. È uscito in questi giorni “Da spettatori a protettori: il Palio di Siena e i nuovi contradaioli”, il libro di Simone Tafuri, romano di nascita, ma legato da oltre dieci anni alla Contrada del Drago e da quasi 20 onnipresente nei giorni del Palio e non solo.

Un volume che non nasce in biblioteca, ma nei vicoli, nei silenzi e nei rumori del Palio. Il libro è la pubblicazione della sua tesi in antropologia culturale, conclusione di una seconda laurea in filosofia portata avanti mentre lavorava a tempo pieno. Ma ciò che conta davvero è l’origine: la Contrada, l’esperienza di arrivare “da fuori”, mettersi in punta di piedi e scoprire che il Palio, quando ti entra dentro, non te lo togli più.

Il libro prova a rispondere a una domanda semplice e gigantesca: se e come si diventa contradaiolo, se non si nasce e cresce a Siena? In una città dove il senso di appartenenza si trasmette ancora soprattutto attraverso gesti, relazioni e responsabilità quotidiane, la ricerca di Tafuri si muove tra analisi socioculturale e testimonianza personale, intrecciando osservazione diretta, interviste e frammenti di vita vissuta in Contrada. Tra le pagine emergono i passaggi che segnano un percorso di integrazione autentica: dalle comparse del Comune nel corteo storico all’emozione della bandiera esposta all’oratorio nel giorno della nascita di suo figlio, fino al senso di appartenenza — più che di semplice partecipazione — che caratterizza chi sceglie la Contrada e, allo stesso tempo, ne è scelto.

“Da spettatori a protettori” è disponibile nelle librerie di Siena e online e sarà presentato ufficialmente nel 2026 in date e luoghi in via di definizione. Si tratta non solo di un tributo al Palio, ma soprattutto a chi lo sceglie liberamente come propria ragione di vita.

[banner_mobile]