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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Spettacolo in prima assoluta in Piazza Grande: il Cantiere fa scintille

MONTEPULCIANO. Prosegue senza interruzione il calendario del  Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano . Anche domani (31 luglio) doppio appuntamento nella città poliziana: alle 18.00 nella Chiesa delle Grazie, concerto di musica antica con Giordano Antonelli  e Francesco Cera che presenteranno musiche di Handel, M. Rossi, D. Gabrielli dando voce a due strumenti particolari e suggestivi come il violoncello piccolo e l’organo con le canne in legno di cipresso: per gli appassionati di organo si tratta di un vero e proprio evento, in considerazione del valore storico e artistico dello strumento collocato nella Chiesa delle Grazie e delle qualità esecutive dei musicisti.
Alle 21.30 in Piazza Grande, uno degli eventi più attesi dell’edizione 2008 del Cantiere: in prima assoluta, lo spettacolo teatrale ”L’imprevedibile gioco dell’errore”, per la regia di Luc Cognet, la drammaturgia e collaborazione artistica di Manfredi Rutelli, le scene e i  costumi di Marta Rossi  e la partecipazione di Alessandro Waldergan, attore affermato che torna a Montepulciano dopo aver calcato i palchi di tutta Italia

Si tratta di un progetto in pieno stile “Cantiere”: lo spettacolo è coprodotto dalla Fondazione Cantiere e dall’Istituzione Teatro Mascagni di Chiusi, in collaborazione con i giovani francesi della Compagnia Prométhée di Damazan e con l’Accademia delle Belle Arti di Firenze.

 

È il racconto di un viaggio che ha origine da due punti di partenza diversi, e attraverso città fantastiche, con incontri di persone tra loro straniere, è sembrato coerente  proporre l’idea del lavoro a Luc Cognet, straniero appunto, come se il viaggio fosse anche il nostro, la ricerca di un incontro fosse anche la nostra ricerca. Il tutto unito e legato dalla preziosa partecipazione di un professionista come Alessandro Waldergan, legato a Montepulciano. Esperienze diverse quindi che si confrontano nel raccontare un’esplorazione. Ed infatti i protagonisti esplorano città che nascono dal niente, come utopie. Incontrano architetture e filosofie che si concretizzano al loro passaggio per poi svanire in un universo fantastico e magico. Funamboli e pescatori, dame e venditori, reti e ragnatele. Un mondo invisibile reso visionario. Per giungere al fine alla scoperta della propria impossibilità a star fermi, alla continua tensione verso la conoscenza, moderni Ulisse sempre in viaggio. Per il gusto del sapere, per il desiderio dell’incontro, per la voglia del perdersi e ritrovarsi. Per il piacere di raccontarlo ad un pubblico, questo viaggio.

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