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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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San Gimignano musica: la storia si arricchisce di un evento

SAN GIMIGNANO. La rassegna di concerti di fine estate-inizio autunno organizzata dall’Accademia dei Leggieri e che va sotto il nome di “San Gimignano Musica” giunge quest’anno al notevole traguardo delle 20 edizioni consecutive, e prende il via dallo storico Teatro dei Leggieri di piazza del Duomo dal prossimo sabato (6 settembre). 

L’inaugurazione è dedicata ad un evento di portata artistica e storica rilevante non solo per la città e il territorio ma per la storia della musica del XVII e XVIII secolo in Toscana.
Nei dettagli: l'appuntamento è alle ore 16,00 con la conferenza sulla Musica Barocca in Toscana e nel senese a cura di Cesare Mancini, musicologo, organista della Cattedrale di Siena. Dopo una pausa dedicata alla degustazione di prodotti tipici, l'atteso concerto: "Esecuzione dei manoscritti conservati presso la Biblioteca Comunale di San Gimignano" eseguita dall'Ensamble "Trictilla" con Elena Cecchi Fedi, soprano; Valerio Losito, violino; Elena Spotti, arpa; Gian Luca Lastraioli, liuto, chitarra;

Renato Criscuolo, basso di violino.

Forse in pochi sanno che la biblioteca comunale “Ugo Nomi Venerosi Pesciolini” di San Gimignano possiede una nutrita raccolta di manoscritti storici, fra cui un Fondo Musicale abbastanza ampio ed eterogeneo. Ciò ha suscitato la curiosità di alcuni giovani musicologi della neonata associazione “Musica Perduta”, con sede a Perugia, che appunto si occupa di ritrovamenti, studi ed analisi di reperti musicali antichi: questa curiosità è stata ampiamente ripagata osservando più da vicino questi manoscritti sangimignanesi. Ad un occhio più attento, infatti, essi presentano un interesse storico-artistico straordinario: la maggior parte sono intavolature per strumenti a pizzico e a tastiera, da qui se ne desume l’uso “casalingo” di questi reperti, ma compaiono anche cantate, balli, danze, di grande bellezza ed eleganza. Si pensi che una delle firme (poche) presenti in questi manoscritti sarebbe quella dell’Abate Filippo Colonnese del quale, a tutt’oggi, esistono due soli altri reperti al mondo conservati in una biblioteca di Londra.
Il professor Cesare Mancini introdurrà la serata con una conferenza sulla musica nel periodo barocco nel nostro territorio, successivamente l’ensemble “Trictilla” eseguirà alcune delle pagine più importanti della raccolta.

Trictilla è specializzata nell’esecuzione con criteri storici della musica del ‘600 italiano e convoglia la lunga esperienza di tutti i suoi membri nel campo della musica antica. L’estetica di Trictilla si fonda su un’attenta ricerca del suono originale, ed in particolare della combinazione delle diverse sonorità degli strumenti del basso continuo, con effetti spesso sorprendenti. Il suono come elemento retorico sta dunque alla base della nostra proposta musicale ed è attuato attraverso un attento studio delle fonti e l’utilizzo di strumenti costruiti e montati con criteri totalmente storici, in particolare il cembalino con corde di budello e la lyra da braccio. Trictilla si occupa anche in prima persona della ricerca di fonti manoscritte della musica che esegue, ricerca condotta soprattutto in archivi e biblioteche di non facile accesso, con la scoperta di musiche a tutt’oggi sconosciute. La musica stessa richiede diverse combinazioni di sonorità nel continuo e uno scambio costante di ruoli tra i vari strumenti. I musicisti di Trictilla suonano insieme in diverse formazioni da anni. La pienezza e vivacità del loro modo di suonare, sia come solisti che in orchestra, ha avuto riscontri positivi nella critica nazionale ed internazionale. I musicisti di Trictilla hanno tutti ricercato, insegnato e pubblicato sulla musica di questo periodo. Hanno inciso, fra l’altro, con BBC3, RAI, WDR3, CPO, Naïve

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