SIENA. Per un pomeriggio il racconto del Complesso museale Santa Maria della Scala passa dalle voci degli studenti. Venerdì 20 marzo, saranno i ragazzi della classe Quinta B – Arti Figurative Bidimensionali del Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” ad accogliere il pubblico e a condurlo in visita, diventando guide d’eccezione all’interno del museo.
La giornata, intitolata “Il Pittor de lo Spedale”, è dedicata alla figura di Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, e porta i visitatori alla scoperta degli spazi e dei riferimenti artistici del complesso museale legati al protagonista del Rinascimento senese. L’itinerario è stato pensato per intrecciare luoghi, opere e significati, offrendo uno sguardo giovane ma accurato su uno dei siti culturali più importanti della città.
L’iniziativa è il momento conclusivo del percorso formativo “Comunicare il museo”, sviluppato nell’ambito del progetto di formazione scuola-lavoro. Nei mesi di impiego gli studenti hanno costruito passo dopo passo un vero e proprio percorso di visita, lavorando con i docenti del liceo e con il supporto dei professionisti della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala.
Nel pomeriggio di venerdì gli studenti “indosseranno” concretamente il ruolo di guide museali: le visite si svolgeranno dalle ore 14.30 alle 16.30, con accoglienza dei visitatori e accompagnamento lungo l’itinerario dedicato al Vecchietta, mettendo in gioco competenze acquisite, capacità di relazione con il pubblico e responsabilità nella gestione di un gruppo in museo.
L’appuntamento si inserisce idealmente nello spirito di “Ciceroni al museo”, iniziative che vedono studenti e volontari guidare il pubblico in musei, monumenti e siti d’arte come narratori appassionati del patrimonio. Per gli studenti è un’occasione concreta per misurarsi con il valore del patrimonio culturale italiano e senese, maturando consapevolezza attraverso percorsi didattici dedicati.
Il progetto è curato da Marta Batazzi e da Luca Mansueto (Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna”) con la collaborazione di Debora Barbagli per il Santa Maria della Scala.




