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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Lonquich in un recital all’Estate musicale chigiana

Programma dedicato a Schubert per il grande pianista

SIENA. Dopo il concerto di apertura con il flautista Patrick Gallois, l’82ª Estate Musicale Chigiana prosegue mercoledì 24 luglio alle ore 21.15 nella Chiesa di Sant’Agostino a Siena, con l’atteso ritorno di Alexander Lonquich, figura di spicco del pianismo internazionale. Da qualche anno docente ai corsi di perfezionamento estivi organizzati dall’Accademia Chigiana, Alexander Lonquich propone un programma interamente dedicato a Schubert, autore del quale è acclamato specialista e che gli ha valso la vittoria al prestigioso Concorso Casagrande.

Apre la serata la Melodia ungherese in si minore D 817, una pagina di rara esecuzione nella quale è facile riconoscervi il tema del finale del Divertimento all’ungherese a quattro mani. A seguire, la Sonata in la minore D 845: una gemma decisamente orientata verso un pervasivo clima di intimo lirismo e la prima delle opere per pianoforte di Schubert che abbia ricevuto il privilegio della pubblicazione. In conclusione, la Sonata in la maggiore D 959, la seconda delle tre sublimi Sonate scritte nell’ultimo anno di vita.

Alexander Lonquich nasce a Treviri in Germania. Nel 1977 vince il primo premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert e da allora inizia una carriera internazionale che lo porta a tenere concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei. La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Abbado, Sanderling, Koopman, Krivine, Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto con Sándor Végh e la Camerata Academica Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.

Nell’ambito della musica da camera segna collaborazioni tra gli altri con Tabea Zimmermann, Joshua Bell, Isabelle Faust, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle von Keulen, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Maurice Bourge e Frank Peter Zimmermann. Con quest’ultimo Lonquich ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale, quali il Diapason d’Or, il Premio Abbiati e il Premio Edison in Olanda. Dal 2003 ha inoltre formato una collaborazione (pianoforte a quattro mani e due pianoforti) con Cristina Barbuti. Incide con l’etichetta discografica tedesca ECM.  In veste di direttore-solista, collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova con cui da anni sta svolgendo un lavoro sui concerti per pianoforte e orchestra di Mozart; con la Mahler Chamber Orchestra e con la Camerata Academica Salzburg. Ai numerosi impegni concertistici Lonquich affianca un intenso lavoro in campo didattico ed è frequentemente invitato a tenere masterclass in Europa, Stati Uniti e Australia. Fondamentale, nel percorso degli ultimi anni, è stata l’indagine svolta sulla condizione dell’interprete nella contemporaneità. Alexander Lonquich è membro fondatore del Villon Ensemble, gruppo di ricerca scenica e musicale che affianca alle esecuzioni un’intensa attività di laboratori e incontri teatrali/musicali. Dal 2011 è docente di pianoforte e musica da camera presso l’Accademia Musicale Chigiana.

I biglietti (intero 18 euro, ridotto 10 euro) possono essere acquistati il giorno del concerto al botteghino di Palazzo Chigi Saracini dalle ore 15.30 alle ore 18 e da due ore prima dell’inizio del concerto direttamente presso la Chiesa di Sant’Agostino. Info www.chigiana.it.
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