Appuntamento martedì 17 marzo a Palazzo Patrizi. Protagonista il volume a cura di Andrea Conti e Francesco Salvestrini
SIENA. Martedì 17 marzo alle 17,30 nella Sala degli Intronati di Palazzo Patrizi (via di Città, 75) Gabriella Piccinni presenta il volume L’Abbazia di San Galgano, le sue filiazioni e il loro ruolo nella spiritualità e nella cultura dell’area tosco-umbra, a cura di Andrea Conti e Francesco Salvestrini, Roma, «L’ERMA» di BRETSCHNEIDER, 2025. Saranno presenti i curatori.
Il volume raccoglie gli atti dell’omonimo convegno, organizzato dall’Accademia di San Galgano di Chiusdino nella primavera del 2024, un incontro che ha fatto il punto su nuove ricerche di carattere storico-politico, giuridico, economico, archivistico-documentario, artistico, architettonico e archeologico, con importanti aperture alla storia della cultura e della tradizione letteraria, relative alla comunità monastica di San Galgano, prima e più illustre abbazia dell’Ordine cistercense in Tuscia. Il testo ripercorre la storia dell’abbazia dalle sue origini alla trasformazione in commenda nel XVI secolo, evidenziando le complesse relazioni con le comunità laiche e monastiche locali. La ricerca archeologica condotta tra il 2019 e il 2024 ha rivelato una stratificazione insediativa che si estende dal XIII al XIX secolo, permettendo di ricostruire le trasformazioni architettoniche e socio-economiche del sito.
Andrea Conti è Presidente dell’Accademia Galganiana di Chiusdino ed anche del CdA della Fondazione San Galgano, che gestisce l’abbazia ed il museo; inoltre è Gran Maestro della Milizia del Tempio, che ha la sua sede presso il Castello della Magione di Poggibonsi. Conti ha al suo attivo molte pubblicazioni storiche su San Galgano, sugli ordini monastico militari, e sulla storia della santità in generale.
Francesco Salvestrini è Professore Ordinario di Storia Medievale presso il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Università di Firenze. I suoi campi di ricerca riguardano la storia delle istituzioni ecclesiastiche regolari e secolari, con particolare riferimento al monachesimo benedettino vallombrosano, camaldolese, cistercense e silvestrino; lo studio e l’edizione degli statuti comunali urbani e rurali; la storia dell’ambiente, con speciale attenzione alle relazioni delle comunità umane con gli ecosistemi silvestri e fluviali; la storia politica e sociale della Toscana e dell’Italia in età comunale; la storia dell’erudizione e della storiografia sulla Toscana medievale e protomoderna.




