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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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La storia a testa in su, quando un libro racconta i "dettagli" di una città

COLLE DI VAL D'ELSA. Riscoprire e raccontare la storia di Colle di Val d’Elsa attraverso sessantatre epigrafi presenti lungo le vie della città, incise o collocate su edifici e monumenti. E’ questo lo spirito che ha portato Meris Mezzedimi a scrivere il suo nuovo libro “La storia a testa in su”, realizzato insieme all’Associazione Pro Loco di Colle di Val d’Elsa con il sostegno dell’amministrazione comunale e presentato nei giorni scorsi nel Ridotto del Teatro del Popolo.
Il libro presenta e descrive le epigrafi esterne, non conservate in chiese o palazzi storici, davanti alle quali si passa, spesso, senza leggere o osservare attentamente. Due le tipologie individuate: “Avvenimenti ed altro”, per ricordare fatti storici, politici, culturali e religiosi accaduti a Colle di Val d’Elsa, e “Personaggi”, dedicati a uomini illustri che hanno vissuto nella città valdelsana, vi sono nati o hanno lasciato un segno nella storia locale. Il libro è completato da una piantina di Colle che riepiloga le epigrafi presentate e la loro collocazione, per agevolare la loro visita.

Tra quelle che ricordano la storia della città, figurano, tra le altre, quelle in ricordo della battaglia di Colle, in Via del Castello,88; la Fonte di Coveri, in Via delle Romite, che ricorda la presenza di una fonte pubblica e che prende il nome da Ricovero, ai tempi dello Spedale di Colle; le epigrafi presenti vicino al Duomo, all’ex Conservatorio di San Pietro e al Seminario; quella che celebra la costruzione dell’ospedale di San Lorenzo nel 1789, in Via Gracco del Secco; l’abolizione della pena di morte, presente in Via del Campana, all’ingresso del municipio; l’annessione al regno di Vittorio Emanuele II; il bombardamento di Colle nel febbraio del 1944, collocata in Piazza Bartolomeo Scala; altre ancora che celebrano anniversari e momenti importanti per la storia cittadina. Nella sezione “Personaggi”, invece, trovano spazio le epigrafi in ricordo della casa di Arnolfo di Cambio, in Castello, e di altre figure di rilievo che hanno avuto i natali a Colle, dal Cardinale Giuliano della Rovere ad Antonio Salvetti; da Vittorio Meoni a Romano Bilenchi fino ai rappresentanti di numerose famiglie colligiane che hanno segnato la storia della città. Non mancano anche il ricordo della sosta di Giuseppe Garibaldi o del centenario della sua nascita o dei caduti nella Resistenza e nella lotta per la Liberazione. Il libro è completato dalle epigrafi presenti nel Palazzo Pretorio e nel Chiostro di San Francesco.

 

“La pubblicazione – commentano il sindaco colligiano, Paolo Brogioni e l’assessore alla cultura, Federica Casprini – rappresenta uno studio compiuto con rigore, impegno e serietà e si rivolge a tutti coloro, cittadini e turisti, che vogliono riscoprire la storia e la cultura locale, percorrendo un percorso alternativo, a testa in su”. “Leggendo questo libro e passeggiando per la città – aggiunge il presidente della Pro Loco colligiana, Mario Gelli – si possono rivivere la storia e l’arte che rimbalzano per le nostre strade dalle facciate degli edifici che ospitano queste sessantatre epigrafi con scritte, stemmi e immagini. Anche in questo modo, possiamo essere una comunità consapevole delle proprie tradizioni e del ruolo storico e culturale svolto nel corso dei secoli”.

Per ulteriori informazioni sulla distribuzione della pubblicazione, è possibile contattare l’Associazione Pro Loco di Colle di Val d’Elsa al numero 0577-920389.

 

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