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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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La messa da Requiem di Verdi emozionante a San Galgano

SAN GALGANO (Chiusdino). E’ la prima volta che l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino suona nell’incredibile scenario che solo sa offrire l'Abbazia di San Galgano. Succederà martedì prossimo quando verranno proposte le note della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi con la direzione del maestro Bruno Rigacci, un musicista di grande valore, che ha diretto le più importanti orchestre del mondo e che ha anche un passato molto senese, essendo stato uno dei maestri dell’Accademia Musicale Senese.

La Messa da Requiem nell’esecuzione dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino ha avuto un grande successo proprio pochi giorni fa a Firenze, quando ha concluso al Giardino di Boboli la stagione del Maggio, e questa volta a dirigerla era il maestro Zubin Mehta. E ora – a suggello di una proficua collaborazione fra OperaFestival e Maggio Musicale Fiorentino – la riproposizione della Messa da Requiem in un contesto di grande suggestione e spessore culturale come l’Abbazia cistercense di San Galgano.

Il cast dei cantaneti è anch'esso di fama internazionale: dal tenore Luca Canonici, che è anche il direttore artistico di OperaFestival, al soprano Dimitra Theodossiou, che ha riscosso un enorme successo nella sua interpretazione di Aida, l'opera di Verdi di cui sono in corso applaudite repliche nella innovativa scenografia del grande scultore Igor Mitoraj al Giardino di Boboli di Firenze, al basso Simone Alberghini e al mezzosoprano Anna Maria Chiuri.

“Portare l'orchestra ed il coro del maggio fiorentino a San Galgano – dice il maestro Rigacci – per me è una soddisfazione grandissima perché dopo molti anni che collaboro con l'OperaFestival vedere unite due istituzioni così importanti per il mondo dello spettacolo è un motivo di compiacimento estremo”.

“C'è sempre stato un dibattito su quanto sia ecclesiastica o operistica la Messa da Requiem di Verdi – dice ancora il maestro Rigacci -. Si può dire è che una messa, ma allo stesso tempo è un atto teatrale. Verdi come uomo religioso aveva un rapporto con le divinità un po' come il mio, come quello del figlio verso il padre. Non saprei indicare il brano preferito perché sono tutti talmente belli: i colori le trombe che fanno risorgere i morti, che risuonano come quelle del giudizio universale. E poi la Lacrimosa, l'Ostia… Un incontro fra il concerto e l'opera teatrale, una felice unione fra il sentimento religioso e l'opera teatrale. La Messa da Requiem di Verdi è fra una Aida e un Otello; è come un uomo che pensa al suo Dio come il suo padre spirituale vero. Musicalmente è una delle pagine più potenti di Verdi anche dal punto di vista dell'orchestra. Ha un'orchestra piena che conferisce a tutta l'esecuzione un colore cupo, un senso di potenza che solo le grandi cattedrali, le grandi opere architettoniche del passato danno al pubblico. La Messa da Requiem è una cattedrale e non una semplice chiesa: quale posto migliore di San Galgano per eseguirla?”.

In effetti la Messa da Requiem è una composizione musicale che ha un valore molto particolare, in quanto Verdi, dopo il grande successo di Aida, si ritirò dal teatro dell'opera per un lungo periodo, pur non smettendo di comporre. E la Messa da Requiem risulta la composizione più importante di Verdi in questo periodo lontano dalle scene.

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