Nella mattinata di lunedì 16 marzo due repliche straordinarie dedicate agli studenti delle scuole senesi
SIENA. I Teatri di Siena rendono omaggio alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che ricorre il 21 marzo, con una programmazione dedicata. Mercoledì 11 marzo alle ore 21 ai Rinnovati il cartellone “Extra Sipario” vede in calendario “La Madrina”, nuova produzione di Motus con il sostegno della Regione Toscana. Da venerdì 13 a domenica 15 marzo, con due repliche straordinarie nella mattina di lunedì 16 marzo dedicate agli studenti delle scuole senesi, sempre sul palco dei Rinnovati, sarà la volta di “Minchia Signor Tenente”, spettacolo di e con Antonio Grosso che si colloca all’interno del cartellone “Sipario Rosso” della stagione 2025/2026 diretta da Vincenzo Bocciarelli; sabato 14 marzo alle ore 18.30 il cast incontrerà il pubblico nel foyer del teatro.
“La Madrina”. Lo spettacolo esplora, con una forte dose di ironia, le dinamiche sociali, economiche e psicologiche che alimentano il fenomeno mafioso, con l’intento di contribuire a una riflessione sulle ragioni profonde che lo alimentano (ignoranza, povertà, sottomissione sociale e corruzione), enfatizzando l’idea che la mafia non è solo un problema individuale, ma un fenomeno sistemico globale che coinvolge le comunità a ogni livello. Come scriveva Rita Atria, testimone di giustizia morta a soli 17 anni il 26 luglio del 1992, “prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c’è nel giro dei tuoi amici, la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci”. “La Madrina” nasce da un sondaggio effettuato dalla compagnia tra gli spettatori sui problemi che più li affliggono, dal quale è emerso che la maggioranza non è più disposta a sopportare modelli di comportamento che si basano sulla forza, sulla violenza simbolica o reale e sulla manipolazione delle relazioni sociali per consolidare potere e controllo, spesso a scapito dell’interesse collettivo e della giustizia. In altre parole, comportamenti riconducibili a quello che viene comunemente definito “metodo mafioso”. Lo spettacolo sarà in scena al Teatro dei Rinnovati mercoledì 11 marzo alle ore 21. Il concept è di Rosanna Cieri, le coreografie di Martina Agricoli e la regia di Rosanna e Simona Cieri; l’interpretazione è della stessa Martina Agricoli, insieme a Ilaria Fratantuono, Roberta Morello e Mattia Solano, con la partecipazione di Eleonora Pucci. L’assistenza tecnica è di Giampaolo Loddo, l’organizzazione è di Micol Viti, mentre l’ufficio stampa è a cura di Greta Sartarelli. La produzione è di Motus con il sostegno di Regione Toscana.
“Minchia Signor Tenente”. È la commedia cult degli ultimi venti anni. Si parla di mafia, ma in maniera totalmente ironica e originale, facendo sì che la risata porti alla riflessione ma soprattutto al modo di porsi verso le ingiustizie. E questo per far sì che ognuno di noi possa avere uno sguardo dritto senza mai voltarsi, affrontando con coraggio e leggerezza tutto ciò che la vita ci offre. Siamo in Sicilia, nel 1992. Su un cucuzzolo di montagna, in un paesino dove il tempo sembra essersi fermato, sorge una piccola caserma dei Carabinieri. Cinque militari, ognuno proveniente da una regione diversa, condividono turni, scherzi, sfottò, e un’unica certezza: il massimo dell’emergenza, lì, sono i ladri di galline. Tra assurde denunce da parte di Parerella, il matto del paese, amori proibiti (uno dei Carabinieri è fidanzato con una ragazza del posto, in barba al regolamento), paradossi quotidiani e una sorprendente armonia, il gruppo si sente ormai più simile a una famiglia che a una squadra militare. Tuttavia, l’arrivo di un nuovo tenente rigido, severo e deciso a rimettere tutti in riga rischia di stravolgere quell’equilibrio fragile e prezioso. Lo spettacolo, scritto e diretto da Antonio Grosso, sarà in scena ai Rinnovati venerdì 13 e sabato 14 marzo alle ore 21 e domenica 15 marzo alle ore 17. Lunedì 16 marzo, alle ore 9.15 e alle ore 11.30, si terranno due repliche straordinarie dedicate agli studenti delle scuole senesi, con la presenza di un interprete della lingua dei segni nello spettacolo delle 11.30. Sul palco, insieme ad Antonio Grosso, ci saranno Adriano Aiello, Gaspare Di Stefano, Francesco Nannarelli, Delia Oddo, Antonello Pascale, Giuseppe Renzo, Franco Scascitelli, Mariano Viggiano, Martina Zuccarello e Natale Russo. Le scenografie sono di Alessandro Chiti, i costumi di Francesca Garofalo; il light designer è Gianluca Cappelletti, l’aiuto regia è Salvatore Riggi. Le foto di scena sono di Tommaso Le Pera, l’esecuzione musicale è del Maestro Andrea Bianchi, l’organizzazione è a cura di Giorgia Radice. La distribuzione è di 3atro Produzione e Distribuzione. Sabato 14 marzo alle ore 18.30 nel foyer del teatro la compagnia incontrerà il pubblico.
Info e biglietti. Per tutte le informazioni sugli spettacoli, i biglietti e la stagione teatrale è possibile consultare il sito dei Teatri di Siena (www.teatridisiena.it).




