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ISOLE: un tema, cento linguaggi, un’estate con l’Accademia Chigiana

Il programma dal 7 luglio al 1 settembre trasformerà Siena nella capitale mondiale della musica dal vivo

di Annalisa Coppolaro
 
SIENA. Presenze internazionali di grandissimo rilievo oggi 9 aprile presso il Parco della Musica Ennio Morricone a Roma, dove è stato presentato il Chigiana International Festival & Summer Academy 2026, che si svolgerà a Siena dal 7 luglio al 1 settembre. Presenti il sindaco di Siena Nicoletta Fabio, Massimo Biscardi, presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Carlo Rossi, presidente della Fondazione Accademia Chigiana, Daniel Hardin , direttore dell’orchestra e del Coro Nazionale di Santa Cecilia, Fabrizio Zappi, direttore di RAI Cultura, Antonia Weber, responsabile dell’ufficio cultura dell’ambasciata tedesca in Italia, Monica Nonno responsabile dei programmi musicali di Rai Radio 3, Claudia Barattini, segretaria culturale di IILA Organizzazione internazionale italo-latinoamericana, Angelo Armiento direttore amministrativo della Chigiana. 
 
Oltre 120 concerti, 800 artisti, 8 produzioni di opera, 7 formazioni in residence, 8 concerto sinfonici e molto altro. Tornano gli eventi in Piazza del Campo, e il concerto per l’Italia è confermato con ingresso gratuito su prenotazione il 18 luglio. Tutto grazie anche alla sempre vivace collaborazione con il Comune, di cui il sindaco Nicoletta Fabio si è mostrata molto soddisfatta, come il direttore Nicola Sani. Il sindaco ha anche ringraziato Carlo Rossi, presidente della Fondazione Chigiana, giunto alla fine del suo secondo mandato, per il grande lavoro fatto in questi anni. 
Il direttore artistico Sani ha illustrato il ricchissimo programma di “Isole”, il festival 2026. Nicola Sani ha fatto una carrellata tra i grandi eventi dell’estate chigiana e poi sintetizzato proprio i corsi di perfezionamento, con i più grandi docenti della musica contemporanea. Ricordando che lo stesso Morricone è stato docente chigiano. Ha ricordato che il 18 luglio in Piazza del Campo ci sarà il Concerto per l’Italia: Daniel Harding dirigerà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Stefano Bollani solista
 
”I corsi producono il festival – commenta il direttore artistico della Chigiana -, 32 corsi di perfezionamento, con docenti come Sciarrino, Accardo, Zilberstein, Battaglia, e novità quali Thierry Escaich, che suonerà l’11 luglio a Palazzo Chigi Saracini, mentre Queyras prende il posto del compianto Meneses. E molte altre novità”.
 
Collaborazioni con tante celebri realtà musicali come Siena Jazz e Mozarteum Università di Salisburgo, con Radio RAI e RAI TV, Fondazione Luciano Pavarotti, Cantiere d’arte di Montepulciano, vari conservatori, e con enti quali MPS, Ministero della Cultura, il festival si conferma come uno dei migliori e più prestigiosi d’Italia. Tra gli importanti concerti da notare quelli del focus dedicato al grande compositore Hans Werner Henze, fondatore del Cantiere d’Arte di Montepulciano, di cui sono in programma 41 composizioni nel centenario della nascita. E tra gli eventi più intensi di certo Requiem per Giulia, testi di Gino Cecchettin padre di Giulia, con la voce recitante di Andrea Mannucci, previsto per il 15 luglio a Sant’Agostino.
Tra i tanti nuovi momenti è stato presentato Resonancias, progetto che è realizzato con IILA Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, che offre sei borse di studio ai giovani talenti dell’America latina,. Inoltre Chigiana, con il contributo di Mediocredito centrale e BdM Banca, offre 20 borse di studio per i giovani del mezzogiorno d’Italia. “La musica è passato ma anche  presente e futuro – conclude il maestro Sani – e riesce a creare ponti e connessioni, a dare speranza e a trasformare il mondo”.

PROGRAMMA

Opening Concert | Il Festival si inaugura il 7 luglio in uno dei luoghi più suggestivi di Siena, la Chiesa di Sant’Agostino, con una delle pagine più imponenti e visionarie del secondo Novecento: il Requiem (1990-1992) di Hans Werner Henze. Un’opera monumentale, rara, di straordinaria complessità, un vero e proprio rito laico: 9 “concerti sacri” per pianoforte solista, tromba concertante e grande orchestra da camera, in cui la dimensione spirituale si trasfigura in una potente esperienza sonora.

Protagonisti di questa inaugurazione sono l’Orchestra della Toscana e il Chigiana Percussion Ensemble, diretti da Kai Röhrig, insieme a due interpreti di riferimento del repertorio contemporaneo: la tromba di Jeroen Berwaerts e il pianoforte di Emanuele Arciuli.

Grandi creazioni commissionate dalla Chigiana | Tra i momenti più intensi e identitari dell’edizione 2026 si impongono tre grandi produzioni originali commissionate dall’Accademia Chigiana: opere che incarnano in modo radicale la vocazione del Festival alla creazione contemporanea.

Al centro di questo percorso si colloca Requiem per Giulia di Andrea Mannucci, nuova commissione e produzione chigiana, presentata in prima esecuzione assoluta. Un atto civile e artistico che affronta il tema della violenza di genere trasformandolo in un’esperienza musicale di profonda intensità etica ed emotiva. L’opera si articola in due parti: una prima sezione teatrale, costruita su frammenti di testimonianze reali, atti processuali e linguaggi della quotidianità violenta, in cui la parola diventa materia drammaturgica, e una seconda parte che si innesta nella forma del Requiem, attraversandola e reinventandola dall’interno. Al cuore della composizione, la lettera di Gino Cecchettin – pronunciata durante il funerale della figlia – che trasforma la liturgia in una riflessione collettiva sulla responsabilità, sull’educazione e sulla necessità di un cambiamento culturale profondo.

Di respiro internazionale e di forte innovazione è anche Tell me all. Tell me now, nuova creazione per voce femminile e live electronics di Philippe Manoury, tra i protagonisti assoluti della nuova musica europea, in prima esecuzione assoluta, commissione Accademia Chigiana, con il sostegno della Ernst von Siemens Foundation (24.7). L’opera riunisce tre figure di riferimento della ricerca musicale odierna: Manoury, Juliana Snapper, performer vocale tra le più radicali e visionarie della scena internazionale, e Miller Puckette, musicista e scienziato, figura leggendaria dell’informatica musicale. Al centro del progetto, un’esplorazione estrema della voce come spazio fisico, semantico ed espressivo, su un testo tratto da Finnegans Wake di James Joyce.

Completa questo trittico di nuove produzioni D’Altro canto 2 di Nicola Bernardini, in prima esecuzione assoluta.

Special Events | Gli Special Events, tra gli eventi più significativi e destinatari di un grande impegno produttivo del Festival delineano un percorso di appuntamenti unici per concezione e profilo artistico, tra collaborazioni internazionali e produzioni originali che si configurano come vere e proprie “isole” autonome.

Oltre all’iconico Concerto per l’Italia, tra i momenti più attesi, il ritorno di Daniele Gatti alla guida del Corso di Direzione d’Orchestra, affiancato da Luciano Acocella, segna uno degli assi portanti dell’edizione 2026. I suoi allievi saranno protagonisti di tre concerti sinfonici alla testa dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti: il 12 luglio con un programma che affianca all’ouverture Le Ebridi e alla Sinfonia n. 3 “Scozzese” di Mendelssohn i Wesendonck-Lieder di Richard Wagner nell’orchestrazione di Henze, interpretati dal mezzosoprano Laura Polverelli; il 19 luglio in Piazza del Campo, per un grande gala sinfonico con il Concerto per violoncello n. 1 di Camille Saint-Saëns affidato alla giovanissima Charlotte Melkonian, accostato alla Sinfonia n. 5 Tchaikovsky; il 27 luglio per il concerto finale del corso.

Il 2 agosto ritorna inoltre l’atteso appuntamento “Chigiana Meets Siena Jazz”, tradizionale attesissima coproduzione con l’Attività del Polo Musicale Senese. Quest’anno la creazione originale è stata affidata al cantante e compositore David Linx, una delle personalità di rilievo della scena jazz contemporanea.

La programmazione si arricchisce inoltre di grandi appuntamenti con la musica sacra, con ’esecuzione della Messa in si minore di Bach, capolavoro assoluto della storia della musica, in collaborazione con la Mozarteum University Salzburg, nell’ambito del Chigiana–Mozarteum Baroque Program (27.8), e con l’opera lirica con l’imponente produzione scenica del Don Giovanni di Mozart, affidata alla regia di Henning Brockhaus, realizzata dal Chigiana OperaLab, la drammaturgia musicale Divina gemma, come dura pietra. Tempeste e passioni di due imperdonabili, di Guido Barbieri su musiche di Hans Werner Henze, che indaga il legame intellettuale con Ingeborg Bachmann.

Il grande concerto sinfonico dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti completa la programmazione sinfonica, con un concerto nella suggestiva Abbazia a cielo aperto di San Galgano, a Chiusdino.

Prime esecuzioni | Il Chigiana International Festival & Summer Academy si conferma fucina di nuove creazione e divulgatore di inaspettati ascolti. Saranno oltre 40 i brani che il festival proporrà in in prima esecuzione, assoluta o nazionale, alcuni dei quali commissionati dall’Accademia Chigiana stessa, sempre attenta alla valorizzazione del repertorio contemporaneo. 13 le prime esecuzioni assolute: oltre al citato Requiem per Giulia, D’Altro Canto 2 di Nicola Bernardini (15.7), Via Auditus di Gene Coleman, commissione Fromm Music Foundation, Harvard University (17.7), Tell me all. Tell me now di Philippe Manoury, commissione chigiana (24.07), Drei fabelhafte Freundschaften di Hakenberg, Ciao di Müller-Wieland e Marino di Eggert, tre brani commissionati dal Cantiere Internazionale d’Arte (31.7), Sonata per oboe e pianoforte di Kirsch (7.8), I canti di Margit di Claudio Anichini (7.8), voci nel silenzio, nuova composizione per coro di Alessandro Melchiorre, su testi di Ingeborg Bachmann e Paul Celan (14.8), Segni, tracce, residui di Marco Quagliarini (24.8), An Optical illusion to? di Fabrizio De Rossi Re (24.8) e The Silence of the Butterfly di Thomas Desi (24.8). Tra le prime assolute anche la nuova produzione chigiana The Isle of Manhattan, firmata dal clarinetto klezmer dello straordinario David Krakauer.

Si segnalano inoltre le esecuzioni di Camera music di Giovanni Verrando, ciclo multimediale in 8 parti per voce, 5 interpreti, elettronica e video, nonché il doppio omaggio a Franco Evangelisti nel centenario della nascita, con l’esecuzione di Spazio a 5, diretta da Mimma Campanale e il quartetto d’archi Aleatorio (17.7).

La serie CURRENT SHAPES, dedicata all’elettronica sperimentale, a cura di SOW – Pietro Ferrari e Camille Verhelst presenta in esclusiva la nuova creazione di Marja Ahti, sound artist svedese-finlandese preceduto dalla nuova creazione di Giuseppe De Benedittis, con la sua creazione tecnologica per la diffusione spaziale del suono “Organo Motore”.

Chianti Classico Experience | Torna Chianti Classico Experience, l’apprezzato ciclo di concerti realizzato in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico, che vede protagonisti gli allievi dei corsi chigiani nei luoghi più suggestivi della produzione del Chianti Classico. Un progetto che consolida il legame tra musica e territorio, valorizzando al tempo stesso l’eccellenza enogastronomica e il patrimonio culturale del Chianti.

Mostra | “Isolari”, del fotografo Daniele Vita è la mostra a cura di Stefano Jacoviello che verrà prodotta a Siena in occasione del Chigiana International Festival & Summer Academy 2026. Come di consueto, la mostra sarà allestita negli spazi del ChigianArtCafé al piano terra di Palazzo Chigi Saracini, con una appendice all’interno del Complesso Museale Santa Maria della Scala.La mostra sarà inaugurata il 7 luglio e sarà visitabile gratuitamente fino al 13 luglio.

Biglietteria e informazioni | I biglietti potranno essere acquistati, dai primi di giugno, on-line sui siti www.chigiana.org o www.TicketOne.it. Per informazioni, riduzioni e accesso: tel. 0577-220922 oppure via e-mail: biglietteria@chigiana.org

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