testo e foto di Giorgio Mancini
MONTECATINI VdC (Pisa). Sono iniziate le riprese del film dal titolo provvisorio “Caterina madre di Leonardo”, con la regia di Graziana Forzoni, che ha visto, come set cinematografico, per le prime scene, il Pozzo Alfredo della Miniera di Montecatini Val di Cecina. L’idea del soggetto del cortometraggio, dedicato alla figura di Caterina, madre di Leonardo da Vinci, è nata da un’idea dell’attore Andrea Giuntini, che propone di esplorare poeticamente il misterioso rapporto che lega la madre con il figlio che custodisce in grembo, un legame, nel caso di Caterina, ancor più ricco di suggestioni evocative se immaginiamo il frutto di quell’attesa e l’ipotesi, accolta da alcuni studiosi, della sua possibile origine mediorientale.
“Di Caterina si hanno pochissime notizie in documenti legali e qualche raro riferimento negli appunti di Leonardo da Vinci. L’evanescenza della sua figura – come spiega Andrea Giuntini – ci permette così di immaginare una serie di quadri, di suggestioni visive, che vedono per protagonista questa giovane donna, originaria di un paese lontano, sedotta dal notaio Ser Piero, padre di Leonardo, in attesa di un figlio che le verrà strappato subito dopo la nascita per essere cresciuto nella casa paterna, lontano da lei. L’idea mi è venuta – racconta ancora Giuntini – dopo aver la letto il libro “La via di Caterina” dello studioso e poeta Nicola Baronti di Vinci, appassionato della storia locale e di Leonardo. Nella prima parte del libro si ricostruisce, grazie a documenti rinvenuti da Renzo Cianchi, il primo bibliotecario della città natale di Leonardo, la possibile provenienza medio orientale di Caterina”.
La protagonista del film è la cantante Ilaria Savini, coinvolta anche nella colonna sonora per sottolineare, in modo ancor più marcato, la sua aderenza al personaggio. La regista Graziana Forzoni, autrice di video arte, cortometraggi e scenografie virtuali per spettacoli teatrali e concerti, parla delle scene di questo film, come “visioni esoteriche”, e il piccolo Dario, di due anni, interpreta la parte di un Leonardo bambino.
Il film è completamente autofinanziato e si avvale della collaborazione di attori professionisti e non, musicisti, tecnici, semplici appassionati che prestano la loro opera per amore della loro terra e delle figure straordinarie che l’hanno attraversata. La produzione è di Chimera Vision.
MONTECATINI VdC (Pisa). Sono iniziate le riprese del film dal titolo provvisorio “Caterina madre di Leonardo”, con la regia di Graziana Forzoni, che ha visto, come set cinematografico, per le prime scene, il Pozzo Alfredo della Miniera di Montecatini Val di Cecina. L’idea del soggetto del cortometraggio, dedicato alla figura di Caterina, madre di Leonardo da Vinci, è nata da un’idea dell’attore Andrea Giuntini, che propone di esplorare poeticamente il misterioso rapporto che lega la madre con il figlio che custodisce in grembo, un legame, nel caso di Caterina, ancor più ricco di suggestioni evocative se immaginiamo il frutto di quell’attesa e l’ipotesi, accolta da alcuni studiosi, della sua possibile origine mediorientale.
“Di Caterina si hanno pochissime notizie in documenti legali e qualche raro riferimento negli appunti di Leonardo da Vinci. L’evanescenza della sua figura – come spiega Andrea Giuntini – ci permette così di immaginare una serie di quadri, di suggestioni visive, che vedono per protagonista questa giovane donna, originaria di un paese lontano, sedotta dal notaio Ser Piero, padre di Leonardo, in attesa di un figlio che le verrà strappato subito dopo la nascita per essere cresciuto nella casa paterna, lontano da lei. L’idea mi è venuta – racconta ancora Giuntini – dopo aver la letto il libro “La via di Caterina” dello studioso e poeta Nicola Baronti di Vinci, appassionato della storia locale e di Leonardo. Nella prima parte del libro si ricostruisce, grazie a documenti rinvenuti da Renzo Cianchi, il primo bibliotecario della città natale di Leonardo, la possibile provenienza medio orientale di Caterina”.
La protagonista del film è la cantante Ilaria Savini, coinvolta anche nella colonna sonora per sottolineare, in modo ancor più marcato, la sua aderenza al personaggio. La regista Graziana Forzoni, autrice di video arte, cortometraggi e scenografie virtuali per spettacoli teatrali e concerti, parla delle scene di questo film, come “visioni esoteriche”, e il piccolo Dario, di due anni, interpreta la parte di un Leonardo bambino.
Il film è completamente autofinanziato e si avvale della collaborazione di attori professionisti e non, musicisti, tecnici, semplici appassionati che prestano la loro opera per amore della loro terra e delle figure straordinarie che l’hanno attraversata. La produzione è di Chimera Vision.






