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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Incontro con Lonardoni ed ll santo cavaliere

San Galgano e la cavalleria ideale

SIENA. Giovedì (19 Giugno) alle ore 18.00, presso il salone di Senarte, incontro con Gerardo Lonardoni, autore di una suggestiva rilettura della vita di Galgano Guidotti di Chiusdino, come paradigma di quell’ideale di ‘cavalleria spirituale’ tra le epopee più note di occidente e oriente. Un viaggio che parte dall’analisi delle agiografie e delle testimonianze esistenti sulla vita di San Galgano e che porta l’autore a proporre una rilettura diversa della sua iniziazione e del compito che gli era stato affidato: fondare un centro spirituale di natura guerriera e cavalleresca, rivolto al combattimento non esteriore ma interiore. Nelle pagine del libro si racconta dei contenuti simbolici e archetipici del sogno secondo cui Galgano dovrà costruire una chiesa Rotonda in un luogo ben preciso, che identifica poi nel poggio boscoso di Montesiepi, in Val di Merse. Un luogo ancora oggi misterioso, dal profondo significato metafisico, ricco di simbologie occulte, che costituisce di per sé un ‘luogo di potere’, vivo ed attivo, una porta di accesso ai misteri della cavalleria spirituale.

“Ho conosciuto San Galgano, la persona e il luogo, trent’anni fa, nell’estate del 1984 e ne sono rimasto profondamente affascinato – ci racconta Gerardo Lonardoni – Galgano è l’archetipo del ‘guerriero dello spirito’, che rinuncia alla battaglia esteriore per ingaggiare un confronto con la propria ‘Ombra’, la sua parte più oscura. Mentre migliaia di uomini partono per le Crociate, convinti di salvarsi l’anima uccidendo i propri simili, lui infigge la sua spada nella roccia, iniziando una battaglia contro se stesso […] La sua vita, caratterizzata da sogni iniziatici e dalla lotta contro entità oscure, è l’immagine di una ‘Cerca del Graal’ che continua a proporci stimoli per la nostra crescita personale e ad affascinarci a distanza di secoli.”

Ed è un’interpretazione del tutto nuova quella che troviamo in questo testo sia di Galgano che del suo sogno, del luogo che custodisce la spada e della sua missione. Una lettura che ripercorre la ricostruzione cattolica ortodossa, quella esoterica, quella che vede in lui addirittura il precursore della “Materia di Bretagna” e dell’epopea cavalleresca di Artù. Un testo in cui personaggi ed eventi dei romanzi della Tavola Rotonda sono posti a confronto con la vita di un cavaliere realmente vissuto nella stessa epoca in cui venivano scritti i racconti del Graal.

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