La necropoli sarà presentata dopo l
COLLE VAL D’ELSA. Domenica 15 maggio alle ore 17.30 sarà aperto al pubblico il Parco Archeologico di Dometaia, in località Buliciano. L’area rappresenta una delle più importanti necropoli etrusche dell’Etruria settentrionale e negli ultimi anni è stata al centro di un articolato e complesso intervento di recupero e conservazione che ha portato alla riscoperta di oltre 56 tombe etrusche – risalenti al periodo che va dalla metà del VI secolo a.C. a tutta l’età ellenistica, con sporadiche attestazioni di periodo romano – e alla realizzazione di una specifica segnaletica e cartellonistica, con pannelli illustrativi. Il progetto, partito nel 2004, è stato portato avanti negli anni dall’amministrazione comunale, con il sostegno economico della Regione Toscana, e il supporto di Provincia di Siena, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Fondazione Musei Senesi e Gruppo Archeologico Colligiano.
L’apertura del parco archeologico sarà salutata dalle autorità presenti, in rappresentanza di amministrazione comunale, Regione Toscana, Provincia di Siena, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e Fondazione Musei Senesi. L’intervento di recupero e conservazione dell’area archeologica, poi, sarà presentato dai curatori: per la parte progettuale, gli architetti Alessandra Angeloni e Gerlando Beninati; per la parte storica, Giacomo Baldini e Sofia Ragazzini, rispettivamente, curatore scientifico e per la didattica del Museo archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” di Colle di Val d’Elsa. All’apertura del parco parteciperà anche il Gruppo Archeologico Colligiano – con il presidente onorario Mario Manganelli e il presidente in carica Graziano Paluffi – che, con i suoi 230 soci, ha dato un contributo operativo molto importante, in maniera volontaria, nella riscoperta e nella valorizzazione delle tombe etrusche.
La necropoli etrusca di Dometaia. L’area di Dometaia si trovava al centro di importanti direttrici viarie, sia in direzione nord-sud che est-ovest, mettendo in comunicazione la Valdelsa con Volterra e la Valle dell’Arno e i valichi appenninici con il sud della regione, percorsi in gran parte utilizzati fino al Medioevo. Nel fondovalle, ai piedi delle colline su cui è posizionata la necropoli, passava, infatti, la Via Francigena, toccando pievi e abbazie quali la Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano e la Badia a Conèo. I primi scavi iniziarono nel 1877, ad opera del marchese Bonaventura Chigi Zondadari, e sono proseguiti negli anni successivi fino a oggi. Le 56 tombe etrusche riscoperte sono di varia tipologia e la distribuzione interna degli spazi sepolcrali ha permesso anche di definire la compagnie sociale che ha abitato in questo luogo, dando un contributo importante alla ricostruzione dell’evoluzione della comunità locale.
Oggi, dopo l’intervento di recupero e conservazione, il Parco Archeologico di Dometaia si presenta come una nuova offerta turistica legata alla città di Colle di Val d’Elsa; un’ulteriore opportunità per riscoprire e valorizzare il territorio e le sue origini da parte della comunità locale e un luogo di formazione e didattica per le scuole, di ogni ordine e grado. Nel parco, infatti, oltre alla possibilità di visitare le tombe seguendo la specifica segnaletica, saranno organizzati laboratori didattici in spazi attrezzati per accogliere in sicurezza e praticità operativa gli studenti.




