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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Il liceo classico ricorda Mario Luzi

Un convegno al Piccolomini lunedì 20 ottobre

SIENA. “Mario Luzi, poesia tra città e Liceo”. Lunedì 20 ottobre il Liceo Classico E.S. Piccolomini, insieme all’Associazione “Il Liceone”, ricorda  con un convegno il “suo” Mario Luzi, il grande poeta che, adolescente, dal 1927 al 1929, frequentò il Ginnasio. Due anni soltanto, trascorsi tra la scuola al prato di Sant’Agostino e la casa in Provenzano, perché, seguendo con la famiglia i trasferimenti del padre ferroviere, completò poi gli studi a Firenze. Ma fu questo il periodo più importante della sua formazione, come ebbe a scrivere:Poi rientrai a Siena. E Siena fu la prima rivelazione vera e propria della vita, delle ragazze, dell’amore, e poi dell’arte. E questo è stato il periodo dell’iniziazione all’arte, alla pittura senese, al sogno dell’arte, del fare qualcosa nel campo dell’arte. È un luogo madre Siena, è la città della Vergine, c’è questa associazione femminile a Siena come luogo materno». 

Nell’Aula Magna del Liceo, questo rapporto così intenso con la città sarà ripercorso da numerose relazioni. Alle 9,45, dopo il benvenuto della dirigente scolastica Sabrina Pirri e di Alessandro Bellini presidente de”Il Liceone”, Rodolfo Bracci ricorderà Mario Comporti, scienziato e poeta, recentemente scomparso,  uno degli ideatori di questa giornata; sarà quindi la volta di Alfredo Franchi, “Tra sogno e realtà: ‘Siena nel cuore’ di Mario Luzi”, Giorgio Tabanelli con Il lungo viaggio nel Novecento di Mario Luzi”, Luigi Oliveto con “Il ginnasiale che scelse la bellezza”. Dopo la proiezione di un documentario di Giorgio Tabanelli, gli allievi del Liceo Musicale presenteranno “Onde”, intermezzo musicale per voce, chitarre e pianoforte,  tratto da “Cartoline dai perduti  dove” di Mario Luzi, con musiche di Francesco Oliveto. Quindi, Francesco Ricci parlerà di “Madri e figlie nella poesia di Mario Luzi”, Carlo Fini del “Rapporto fra Luzi e Siena”, e Nicla Morletti del suo personale ricordo del poeta. Le letture sono affidate a Paola Lombardi.

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