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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Il Frankenstein "Prometeo" di Massini al Mascagni di Chiusi

CHIUSI. Difficilmente chi assisterà a Frankenstein ossia il Prometeo moderno oggi (30 gennaio) al Teatro Mascagni di Chiusi troverà quello che si aspetta. Perché le numerose rese cinematografiche hanno stratificato nel corso degli anni un'idea piuttosto fuorviante del pioneristico testo di Mary Shelley, condannato suo malgrado a consacrarsi come icona horror di dubbio gusto.
La lettura del materiale originale è sorprendente in questa versione teatrale di Stefano Massini, regista e autore del testo: in primo piano non c'è la ricerca gotica della paura a tutti i costi, bensì la sconcertante umanità della Creatura, scaraventata al mondo con un fardello inestricabile di domande. La sua dolorosa solitudine è in realtà la chiave di tutto il testo, e illumina a posteriori perfino il tortuoso percorso del giovane Victor verso la creazione. In un gioco continuo di ribaltamenti e specchi, ci troviamo davanti alla tormentata continuità che lega la passione prometeica del ventiquattrenne Victor alla desolata diversità della sua Creatura, la cui rabbiosa protesta è la protesta dell'Uomo contro i limiti – di ogni tipo – che lo attanagliano.

“Ho scritto la mia versione teatrale di Frenkenstein – afferma Massinicon irrispettoso rispetto. Del testo originale mi sono sforzato di mantenere le atmosfere, i colori, la decadente freddezza dell'ultimo Settecento, optando però per una radicale rivoluzione di punto di vista: a tessere le trame della storia è stavolta la Creatura, il cui umanissimo viso impera sulla scena come un lungo primo piano, capace di evocare – come in un lucido atto d'accusa – perfino la nascita del suo stesso Creatore. E le tappe dell'esperimento di Victor prendono forma – un indizio dopo l'altro – con i tratti lucidi delle tavole enciclopediche, in un mosaico fitto di personaggi che negli occhi della Creatura assommano tutte le miserie della condizione umana.
Sarà il racconto della Creatura – sottolinea ancora Massini – grande maschera dominante sulla scena attraverso la proiezione del volto di Sandro Lombardi, a far prendere vita ai personaggi di questo mio Prometeo moderno”. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Metastasio e dal Teatro delle Donne, in collaborazione con il Festival della creatività, le scene sono di Laura Benzi, i costumi di Micol Medda e Caterina Bottai. Oltre a Sandro Lombardi che dà viso e voce alla Creatura, gli atri interpreto sono Luisa Cattaneo, Silvia Frasson, Amerigo Fontani, Alessio Nieddu, Daniele Bonaiuti, Simone Martini, Antonio Fazzini, Roberto Posse.

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