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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Il Festival Piazze d’Armi e di Città 2026 chiude con il concerto di Aka5ha al Cassero 

Martedì 21 luglio l’ultimo appuntamento della rassegna che ha accompagnato il pubblico nelle sere d’estate. Dietro al progetto musicale c’è il cantautore bolognese Matteo Castaldini 

POGGIBONSI. Aka5ha (si pronuncia “Akasha”) è un cantautore e produttore bolognese, classe 1996. Dall’heritage urban/rap e da anni in regia di studio approda a un cantautorato elettronico in cui voce, sintesi e fonti acustiche convivono in un equilibrio di densità controllata.

A lui è affidata la chiusura del 22° Festival Piazze d’Armi e di Città di Poggibonsi. L’ultimo appuntamento di una rassegna ricchissima di eventi all’aperto che ha accompagnato spettatrici e spettatori nell’arco degli ultimi mesi. 

Il concerto si terrà martedì 21 luglio, alle 21.30, al Cassero della Fortezza con Matteo Castaldini, Aka5ha, voce e synth, Giovanni Tamburini, tromba, chitarra, electronics.

Aka5ha nasce da padre bolognese e madre sarda e vive attualmente a Bologna. Pianista di formazione, il suo percorso artistico parte dalla produzione: anni a costruire brani per altri nell’area urban ed elettronica, tra campioni, programmazioni, il lavoro tecnico in studio fino a mix e mastering, in particolare sulla voce. Prima di mettersi in prima linea ha lavorato a lungo dalla parte del suono — costruendo brani per altri, affinando una tecnica che oggi porta dentro la scrittura invece di tenerla separata. I primi esperimenti con l’autorialità, tra cui Incanto e Disperazione (2022, autoproduzione) e la fondazione del collettivo Matching Criteria, sono il momento in cui quella tecnica comincia a diventare linguaggio.

Rifiorirai, prodotto, mixato e masterizzato da Aka5ha stesso, con la produzione artistica condivisa con Iosonouncane esce il 7 novembre 2025, in digitale e in vinile, per Tanca. Una rinascita non consolatoria: il disco parte dall’addio, attraversa lutto e spaesamento, e decanta in una rarefazione lucida. L’album nasce dal dialogo costante tra le influenze urban

nell’uso delle parole, nella postura della voce, dell’autotune e nei synth digitali; il mondo dell’elettronica, più acida, più sporca, più vicina anche a certi contesti techno; fino agli echi più folk, con grandi dinamiche, che spesso incollano i due mondi. Il 26 giugno è uscito “Non è uno; sono due”, cinque brani scritti subito dopo Rifiorirai, a formare un Ep essenziale e organico, che racconta una storia sola in venti minuti, disponibile in digitale e in vinile colorato. 

Il progetto di Matteo Castaldini, polistrumentista, autore e produttore, continua a definire una poetica del tutto personale e ben riconoscibile, sospesa tra il cantautorato emotivo, sperimentazione ma anche destrutturazione sonora.

Dopo Rifiorirai, l’Ep prosegue il percorso artistico dell’autore pur cambiandone la prospettiva: al centro non c’è solo la rinascita, ma il rapporto fragile e complesso tra sé stesso e l’altro. Ne esce un’indagine emotiva sul legame umano, sulla distanza, sull’incapacità di riconoscersi quando si smette di vedere davvero chi si ha accanto. Dimenticare l’altro, sembra voler dire l’autore, significa anche perdere sé stessi.

 

Il presente è un cantautorato elettronico dove voce e suono si tengono in equilibrio instabile – nessuno dei due domina, entrambi si trasformano. La scrittura lavora per sottrazione e densità insieme: campioni, sintetizzatori e strumenti acustici costruiscono un mondo timbrico preciso, dentro cui la voce abita senza sovrastare.

 

Il biglietto del concerto comprende anche un drink al bar del Cassero.

 

Info e biglietti: www.politeama.eu

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