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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Il Collettivo operaio toscano tra gli anni

Al via la raccolta di materiale cartaceo, filmati e foto per un archivio della memoria operaia

COLLE VAL D’ELSA. L’esperienza del Collettivo operaio, che ha avuto come protagonisti operai, intellettuali e studenti, raccontato da tre autori colligiani in “L’utopia della base. Un collettivo operaio nella Toscana tra gli anni ’60 e’70”. Il libro – scritto da Francesco Corsi, Pietro Peli e Stefano Santini ed edito da Punto Rosso Milano – sarà presentato sabato 26 novembre, alle ore 17, al Teatro dei Varii di Colle di Val d’Elsa, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. All’incontro parteciperanno, insieme ai tre autori, Mario Tronti del Crs, Centro per la riforma dello Stato; Mario Caciagli, docente presso l’Università di Firenze; Fabio Dei, docente presso l’Università di Pisa e Livio Cimarosti, dell’associazione “Il Telaio”. Il libro, poi, farà tappa a Poggibonsi (9 dicembre); Monteriggioni (13 dicembre); Siena (16 dicembre) e sarà presentato una seconda volta a Colle di Val d’Elsa il 17 dicembre, negli spazi della biblioteca comunale “Marcello Braccagni”.

 

Il libro “L’utopia della base” racconta la rottura politica che ha interessato il territorio senese tra gli anni ’60 e ’70, manifestandosi con particolare forza nell’ambito del Partito comunista e della Camera del lavoro di Colle di Val d’Elsa, già centro produttivo della provincia di Siena e polo di livello nazionale nell’industria del vetro. Un contesto sociale che ha portato alla formazione di un nucleo di militanti, prima informale poi sempre più strutturato, che ha dato vita al Collettivo operaio, un gruppo a vocazione pre-partitica e di base, animato da operai, intellettuali e studenti. Tre elementi hanno caratterizzato questa esperienza: l’emergere di una diversa concezione del sindacato e della lotta di fabbrica, un travaglio di lungo periodo nel Pci locale e l’influenza culturale e politica del movimento studentesco del ’68 e di quello operaio nel ’69.

Un periodo complesso della storia italiana, che trova nell’area locale uno spunto di riflessione per valutazioni di più ampio respiro. Gli avvenimenti e le dinamiche politiche e sociali che si sono sviluppate a Colle di Val d’Elsa in quegli anni possono rappresentare, infatti, un microcosmo significativo utile a un’analisi più ampia, dal momento che il centro valdelsano si inserisce pienamente in quelle aree di subcultura rossa che sono state analizzate da sociologi e storici. Un’analisi del territorio locale che fa luce sugli spazi di eresia politica sorti all’interno di una salda egemonia riformista.

Il sito Utopia della base. La presentazione del libro sarà anche l’occasione per far conoscere il sito omonimo, www.utopiadellabase.it, di recente creazione, che vuole essere una piattaforma per la formazione di un archivio della memoria operaia colligiana e valdelsana, all’interno del quale poter raccogliere materiale documentario cartaceo, ma anche filmati e fotografie. Tra i materiali già presenti, un filmato sulla Piscina Olimpia, costruita grazie al lavoro di numerosi volontari, poco dopo l’apertura (1965); l’occupazione dell’azienda Vilca (1970) e altre testimonianze audio e video. Per informazioni sulla consegna del materiale, è possibile consultare il sito oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo info@utopiadellabase.it.

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