Sabato 18 aprile (ore 17) altro appuntamento alla Biblioteca comunale
CONTIGNANO (RADICOFANI, VAL D’ORCIA) – Continua la presentazione di libri alla Biblioteca comunale di Radicofani, nella frazione di Contignano, con Il cielo che mi attraversa, di Emanuele Pace. L’appuntamento con l’autore è per sabato 18 aprile (ore 17). L’ingresso è libero. Al termine verrà offerto, come di consueto, un piccolo rinfresco. Emanuele Pace, astrofisico e divulgatore con una passione autentica per il cielo e il viaggio interiore, nel suo libro compie cammino verso il senso della vita, raccontato con semplicità e poesia. Il cielo che mi attraversa è un’opera che unisce scienza, riflessione e narrazione personale. L’autore racconta un lungo viaggio a piedi, fatto di pause, notti sotto le stelle e contemplazione della natura, in cui riflette sul cosmo e su noi stessi. Il cielo non è solo un oggetto di studio: diventa compagno di viaggio, metafora del nostro cammino e chiave di lettura per ritrovare equilibrio e meraviglia nel quotidiano. Vengono spiegati concetti astronomici con parole semplici e accessibili e si invita a una riflessione profonda sul senso della vita e sul nostro rapporto con l’universo. Sono i contenuti ideali per chi ama la natura, il cielo stellato e le letture che ispirano. Tra l’altro a Radicofani si trova un osservatorio astronomico, in un territorio costellato da itinerari celebri, la Francigena ed altre strade da percorrere con lentezza. Quale migliore contesto per presentare il libro di Emanuele Pace?
L’autore è un astrofisico. Per anni ha progettato strumenti per lo spazio e insegnato astronomia e tecnologie spaziali per decenni. È project manager del contributo italiano alla missione spaziale europea Ariel, dedicata allo studio delle atmosfere degli esopianeti, e dirige l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti. Ha scelto di rimanere ricercatore universitario per inseguire la libertà della ricerca, senza vincoli, a caccia del sapere da condividere con tutti. Ha anche imparato che il cielo non è solo un oggetto di studio: è uno specchio, un invito, una possibilità. Porta l’astronomia fuori dai laboratori e dalle aule, tra le persone. Unisce rigore scientifico ed esperienza vissuta per aiutare gli altri ad allargare lo sguardo e, forse, a vivere meglio.




