Dal punto di vista musicale, il film è un vero gioiello; il montaggio è elegante e ritmato
di Paola Dei
Il biopic Franco Battiato. Il lungo viaggio, diretto da Renato De Maria, si propone come un tributo sentito e appassionato alla vita e all’arte di uno dei cantautori più eclettici e visionari della musica italiana. Dal punto di vista musicale, il film è un vero gioiello: le scelte della colonna sonora alternano magistralmente i grandi successi pop di Battiato — da La Cura a Centro di gravità permanente — con le sue sperimentazioni più minimaliste ed elettroniche, restituendo al pubblico la complessità di un artista che ha sempre sfidato le etichette e i generi. Nel film la musica non è mai semplice accompagnamento, ma diventa linguaggio narrativo, scandendo i momenti emotivi e sottolineando i passaggi chiave della sua vita e della sua carriera.
De Maria costruisce il racconto con un montaggio elegante e ritmato, capace di mescolare passato e presente senza confondere lo spettatore. Le sequenze musicali sono integrate con flashback e interviste d’archivio, creando una continuità narrativa che riflette il percorso artistico e personale di Battiato. La regia utilizza inquadrature intime e panoramiche evocative, mostrando sia l’uomo dietro il mito sia il contesto culturale in cui ha operato, dall’Italia degli anni ’70 fino ai palcoscenici internazionali.
Il film si distingue per una fotografia curata nei dettagli e una palette cromatica che cambia a seconda delle epoche narrate: toni caldi per la giovinezza e gli anni delle prime sperimentazioni, colori più freddi e netti per i periodi di riflessione e isolamento artistico. Il sound design è particolarmente raffinato: ogni nota, ogni silenzio, contribuisce a creare un’esperienza immersiva, rendendo il film non solo da vedere, ma da ascoltare e sentire. La scelta di riprodurre fedelmente i concerti e le sessioni in studio restituisce la sensazione di trovarsi fisicamente accanto a Battiato mentre crea e interpreta la sua musica.
Franco Battiato. Il lungo viaggio, non è solo un biopic, ma un’esperienza multisensoriale che celebra la genialità e la profondità di un artista che ha saputo trasformare la musica in filosofia. È un film che saprà toccare il cuore dei fan storici e affascinare chi ancora non conosce la grandezza di Battiato, svelando come la musica possa diventare un vero e proprio luogo dell’anima, e facendo emergere la profondità di quella spiritualità che lui ha saputo incarnare come un Maestro senza pari.



